Allerta sicurezza

Nuova truffa telefonica a Bergamo: la linea resta aperta

Sedicente carabiniere o istituto di credito induce la vittima a comporre il numero d’emergenza, mentre un complice risponde sulla connessione ancora attiva.

Nuova truffa telefonica a Bergamo: la linea resta aperta

Una nuova tecnica di raggiro telefonico sfrutta la possibilità di mantenere aperta la comunicazione anche dopo che la vittima ha riagganciato. Il meccanismo, indicato con l’espressione inglese delayed disconnect, è stato segnalato a Bergamo e punta soprattutto a persone anziane, inducendole a credere di essere entrate in contatto con il numero unico di emergenza.

La telefonata iniziale arriva da un sedicente carabiniere oppure da un falso rappresentante della banca. L’interlocutore parla con tono rassicurante, ma introduce elementi capaci di creare allarme: un problema da verificare, un’anomalia o una possibile situazione di rischio. Dopo aver alimentato l’ansia, invita la persona a chiudere la chiamata e a ricomporre il 112 per effettuare un controllo.

La linea resta aperta

Il passaggio decisivo della frode avviene proprio in quel momento. Nonostante il riaggancio, i truffatori mantengono la connessione attiva. Quando la vittima compone il numero dell’emergenza, crede quindi di parlare con un operatore del 112, ma dall’altra parte trova ancora lo stesso gruppo di malviventi. Un complice risponde fingendosi un addetto del servizio e conferma così la ricostruzione fasulla, facendo apparire la richiesta di verifica come una procedura reale.

La conversazione può provocare un forte stato di agitazione, soprattutto perché la persona coinvolta non ha commesso alcun fatto e non comprende il motivo dell’intervento. La falsa risposta dell’emergenza serve a rendere credibile il racconto precedente e a spingere la vittima a seguire le indicazioni ricevute, con il rischio di fornire informazioni personali o di compiere ulteriori azioni sotto pressione.

Come verificare la chiamata

Il consiglio dei carabinieri veri è di non richiamare il 112 utilizzando lo stesso apparecchio dal quale è arrivata la telefonata sospetta. Occorre servirsi di un altro telefono o di una linea diversa, così da avere la certezza che la comunicazione precedente sia stata interrotta.

Se non si dispone di un secondo apparecchio, è opportuno attendere qualche minuto dopo aver riagganciato oppure chiamare un familiare o un amico per verificare che la linea sia libera. In ogni caso, l’episodio deve essere segnalato al 112, quello autentico, oppure denunciato recandosi in caserma. La segnalazione consente di informare le autorità e di fornire elementi utili per contrastare questo tipo di frode.