La Camera di commercio di Bergamo ha avviato una nuova campagna di verifica degli indirizzi di posta elettronica certificata iscritti al Registro delle imprese. L’attività riguarda le caselle non attive, revocate o non univoche, cioè associate a più di un’impresa. Per legge, ogni attività deve infatti disporre di un domicilio digitale ufficiale, rappresentato da una Pec comunicata al Registro e mantenuta attiva.
Nel triennio 2023-2025 l’ente ha individuato circa 8.000 posizioni irregolari. L’elenco delle imprese interessate viene pubblicato sul sito della Camera di commercio, così da consentire ai titolari e agli amministratori di correggere spontaneamente la situazione. Se la regolarizzazione non avviene entro 30 giorni dalla pubblicazione, l’indirizzo non valido viene cancellato e l’ente assegna d’ufficio un nuovo domicilio digitale.
Sanzioni e recupero delle somme
La mancata comunicazione o l’irregolarità della casella comporta anche una sanzione amministrativa. L’importo base è di 412 euro per ciascun amministratore in carica nel caso delle società e di 60 euro per il titolare di una ditta individuale. Il procedimento può diventare più oneroso perché le notifiche vengono inviate alla casella assegnata d’ufficio, che non sempre viene controllata dagli imprenditori.
Tra il 2022 e il 2026 si sono accumulate circa 10.000 notifiche insolute. Per queste posizioni la Camera di commercio sarà chiamata ad avviare il recupero forzoso. Dal 2027 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione emetterà le prime cartelle relative alle sanzioni del 2022 non pagate, con l’aggiunta delle spese di riscossione.
Come verificare e regolarizzare
L’elenco dell’ultimo controllo è consultabile sul sito della Camera di commercio di Bergamo, nella sezione dedicata al domicilio digitale. Le imprese coinvolte hanno tempo fino al 17 ottobre 2026 per mettersi in regola senza ulteriori conseguenze. La verifica può essere effettuata gratuitamente tramite l’app Impresa Italia oppure sul portale nazionale di Unioncamere, all’indirizzo domiciliodigitale.unioncamere.gov.it/home.
Se la stessa Pec viene riattivata prima della cancellazione, non è necessario inviare una comunicazione al Registro: la casella tornerà automaticamente valida e la procedura verrà annullata. Se invece viene attivato un nuovo indirizzo, oppure la riattivazione avviene dopo la cancellazione, occorre presentare una pratica telematica di variazione. L’operazione è gratuita ed esente da diritti di segreteria e imposta di bollo per i soggetti obbligati. Le istruzioni per accedere al domicilio digitale assegnato d’ufficio sono disponibili sul sito dell’ente.