Accertamenti online

Perquisiti sei minorenni dopo i disordini a Bergamo

Rinvenuti una replica, oggetti contundenti e dispositivi elettronici nelle abitazioni coinvolte

Perquisiti sei minorenni dopo i disordini a Bergamo

Sei minorenni, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, sono stati perquisiti dalla polizia in provincia di Bergamo nell’ambito degli accertamenti sui disordini avvenuti durante la manifestazione del 17 ottobre. L’operazione è stata condotta dalla Digos insieme al personale del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Lombardia, con controlli nelle abitazioni e verifiche su smartphone e computer.

Nel corso degli interventi gli investigatori hanno sequestrato la replica di una Beretta 92 FS a pallini, una pinza in acciaio nera, un coltello rudimentale, tre telefoni cellulari, maschere e indumenti che sarebbero stati utilizzati dai manifestanti per rendersi irriconoscibili. Il materiale è stato trovato nelle case dei sei ragazzi, tutti minorenni e ora indagati per travisamento.

Le contestazioni

Per tre dei sei giovani si aggiunge l’accusa di avere lanciato oggetti pericolosi durante la manifestazione. A uno viene contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale, mentre un altro è accusato di blocco stradale. Le contestazioni rientrano nell’attività investigativa avviata dopo il corteo del 17 ottobre, al termine del quale, nella provincia bergamasca, erano già stati denunciati sette minorenni e arrestati due maggiorenni: uno trasferito in carcere e l’altro sottoposto ai domiciliari.

I nuovi sequestri si inseriscono in un’operazione più ampia condotta dalla Digos e dalla polizia postale in 23 città. Gli accertamenti hanno riguardato persone sospettate di avere utilizzato chat e social per incitare ad atti violenti durante manifestazioni svolte in diverse piazze italiane. Nel complesso, le perquisizioni hanno interessato 60 persone e hanno portato al ritrovamento di cinque repliche di pistola, un coltello rudimentale, un frangivetro, altri oggetti contundenti, abiti e accessori per mascherarsi, oltre a 11 telefoni ritenuti utili alle indagini.

Gli altri controlli

L’attività delle forze dell’ordine ha riguardato anche le manifestazioni successive a quella del 17 ottobre. A margine del corteo del 24 ottobre sono state controllate 788 persone; 37 sono state accompagnate in questura o nelle caserme dei carabinieri per accertamenti. In occasione delle iniziative svolte due giorni prima, tra il corteo studentesco e la manifestazione legata allo sciopero generale dell’Usb, i controlli hanno interessato più di 300 persone. Tre di loro sono state accompagnate negli uffici della polizia per ulteriori verifiche.