Nel condominio Plorzano di via Longo 9, a Bergamo, proseguono le verifiche dopo l’esplosione avvenuta in un appartamento al piano rialzato. Almeno sei abitazioni, collocate tra il piano rialzato e il primo piano, sono state dichiarate inagibili. Gli altri residenti evacuati attendono di sapere quando potranno rientrare, mentre nell’edificio restano da controllare gli impianti e da completare gli interventi di messa in sicurezza.
Nel cortile sono ancora visibili i frammenti di vetro proiettati dall’onda d’urto e l’accesso alla scala C è impedito dai nastri di sicurezza. Marco Chiesa, residente al quarto piano, è ospite di parenti insieme ad altri abitanti. Il condominio non avrebbe riportato danni strutturali complessivi, ma l’acqua e il riscaldamento centralizzato risultavano ancora non disponibili, rendendo difficile il ritorno anche negli appartamenti eventualmente agibili.
Le sistemazioni temporanee
Per affrontare l’emergenza, diversi residenti hanno trovato ospitalità da familiari. Altri sono stati accolti in strutture alberghiere messe a disposizione dall’Oriocenter, tra Bergamo e Orio al Serio. Il Comune ha inoltre individuato una sistemazione per 10 persone che non possono rientrare nelle proprie case, ospitandole al Central Hostel.
L’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina ha spiegato che l’amministrazione segue individualmente le situazioni degli sfollati. Dopo la prima risposta garantita con il supporto di soggetti privati, il Comune ha assicurato alle dieci persone una sistemazione fino alla fine dell’anno. Per Giuseppe Piticchio e la moglie è prevista una soluzione in un bilocale all’interno di Chorus Life.
L’indagine sull’esplosione
Le conseguenze più gravi riguardano la coppia che abitava nell’appartamento dove si è verificato lo scoppio. La donna, 51 anni, è ricoverata al Niguarda in condizioni gravissime, con ustioni su quasi tutto il corpo. Il marito, 55 anni, è meno grave ma resta intubato in un ospedale di Verona.
Secondo l’ipotesi prevalente, i due avrebbero svitato volontariamente il tubo del gas della cucina nel tentativo di togliersi la vita. Il pubblico ministero Emanuele Marchisio ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica dell’accaduto e le condizioni degli impianti. Nell’abitazione si trovava anche il gatto della coppia, soccorso e trasferito in una clinica veterinaria, dove è in ripresa.