Viabilità urbana

Treno per Orio, Boccaleone chiede certezze sui cantieri

Il comitato segnala rinvii, disagi e l’incertezza legata alla procedura avviata da Rfi

Treno per Orio, Boccaleone chiede certezze sui cantieri

Il Comitato di quartiere di Boccaleone torna a sollecitare risposte sul collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio. In una nota, il comitato definisce ormai evidenti da tempo i ritardi nei cantieri di competenza di Rfi e chiede al Comune di Bergamo atti concreti, informazioni tempestive e responsabilità politiche chiare.

La presa di posizione arriva dopo i continui rinvii e la richiesta di risoluzione del contratto presentata da Rfi nei confronti dell’appaltatore, una procedura che non è ancora stata definita. Secondo il comitato, le difficoltà non sarebbero emerse all’improvviso: erano già state segnalate da cittadini, residenti e comitati e riportate dalla stampa locale.

I segnali già emersi

Nel documento vengono richiamati i verbali del gruppo di lavoro sul progetto, il Tavolo del Treno per Orio promosso dal Comune con Reti e i comitati dei quartieri interessati. Già nel marzo 2025 sarebbero state espresse preoccupazioni sull’andamento dell’opera, mentre nel luglio dello stesso anno il Comune aveva riferito che Rfi era in ritardo sull’intero cantiere.

L’ultimo incontro sul progetto documentato nei verbali messi a disposizione risale all’11 dicembre 2025. In seguito, secondo il comitato, si sarebbe svolto un ulteriore tavolo dedicato però al sottopasso della Fiera, a servizio della struttura e della futura stazione ferroviaria. Dai materiali relativi agli incontri della primavera 2026, aggiunge il Comitato di Boccaleone, non sarebbe emersa una consapevolezza pubblica di una crisi generale e imminente dei cantieri.

Nel frattempo, cittadini e residenti hanno continuato a segnalare lavorazioni ritenute scarse e discontinue nell’area di via Verne, in via per Orio e lungo il sedime ferroviario nel tratto urbanizzato di Boccaleone.

La passerella ancora chiusa

Tra i casi indicati come più emblematici c’è quello della passerella ciclopedonale di Boccaleone, la cui apertura è stata rinviata più volte. Dopo le scadenze collegate alle Olimpiadi invernali 2026, a giugno, luglio e all’avvio dell’anno scolastico, a settembre era stata prospettata l’attivazione entro metà ottobre. Al 3 ottobre, però, il passaggio risultava ancora chiuso, con disagi per pedoni, ciclisti, studenti, famiglie e persone con mobilità ridotta.

Il comitato sottolinea che il Comune non ha la direzione tecnica dei lavori, affidata a Rfi e alle imprese appaltatrici, ma ritiene che l’amministrazione debba verificare le scadenze, sollecitare impegni formali e comunicare con tempestività le criticità, soprattutto prima di autorizzare o prolungare chiusure e modifiche alla circolazione.

A giugno Rfi aveva indicato nel dicembre 2027 la nuova previsione per il completamento del collegamento ferroviario, almeno un anno oltre la precedente scadenza del dicembre 2026. All’epoca l’avanzamento dei lavori era stimato intorno al 25 per cento. La procedura per la possibile risoluzione del contratto, osserva il comitato, aumenta ora l’incertezza sui tempi dell’opera.

Per questo il Comitato di quartiere chiede al Comune un cronoprogramma aggiornato, dettagliato e verificabile per tutti i cantieri, chiarimenti sugli effetti della procedura contrattuale e una data certa per l’apertura della passerella. L’obiettivo è organizzare un confronto pubblico con Rfi, Reti, cittadini e comitati e garantire collegamenti pedonali, ciclabili e viabilistici sicuri fino alla conclusione dei lavori.