Sarà la coppia formata da Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia ad aprire la 48ª edizione di Bergamo Jazz. L’appuntamento è fissato per il 18 marzo al Teatro Sociale, dove i due musicisti presenteranno Borsalino, il nuovo disco costruito su una raccolta di brani conosciuti e riletti attraverso il loro linguaggio musicale. Trovesi, sassofonista e clarinettista originario di Nembro, ha ricordato con ironia che sul palco festeggeranno anche i rispettivi compleanni: 83 anni per lui e 96 per Coscia, per un totale di 179 anni.
Tra tradizione e nuove sonorità
Il programma del festival, firmato per il quarto anno dal direttore artistico Joe Lovano, ruota attorno al tema Reflections & Projections. La serata inaugurale proseguirà con i Guano Padano, trio italiano che celebra vent’anni di attività insieme al sassofonista statunitense Chris Speed. Il 19 marzo, al Teatro Donizetti, saranno invece protagonisti il batterista Roberto Gatto, con un progetto dedicato a Elvin Jones nel centenario della nascita, e il quartetto del sassofonista Joshua Redman, di ritorno a Bergamo a tredici anni dalla sua ultima esibizione in città.
La programmazione proseguirà il 20 marzo con il trombettista Ralph Alessi e l’Isaiah Collier Quartet, impegnato in una sessione di spiritual jazz. Il giorno successivo il pianoforte sarà al centro della serata al Donizetti con il sudafricano Nduduzo Makhathini, atteso in trio con un repertorio che unisce spiritualità africana, improvvisazione e sonorità contemporanee.
Gli omaggi a Pino Daniele, Zappa ed Elvin Jones
A chiudere il festival sarà il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, con un progetto dedicato a Pino Daniele al quale parteciperà anche la cantante Maria Pia De Vito, già direttrice della rassegna. Il pomeriggio del 21 marzo, al Teatro Sociale, la Artchipel Orchestra, formazione di 22 elementi diretta dal batterista Ferdinando Faraò, proporrà invece un omaggio a Frank Zappa. Nel programma trovano così spazio percorsi legati alla memoria del jazz e proposte rivolte alle sue evoluzioni contemporanee.
Come da tradizione, Bergamo Jazz uscirà dai teatri per coinvolgere altri luoghi della città, tra piazze, musei e locali. Il vicesindaco e assessore alla Cultura Sergio Gandi ha sottolineato il legame tra la manifestazione e la comunità bergamasca, mentre il presidente della Fondazione Teatro Donizetti Giorgio Berta ha ricordato le collaborazioni con il Festival Organistico e il Festival Pianistico. Restano in via di definizione il calendario degli incontri con le scuole, curati dai docenti del Cdpm, e la sezione Scintille di Jazz dedicata ai giovani talenti.
Gli abbonamenti potranno essere rinnovati dal 2 al 19 dicembre. I nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 13 gennaio, data dalla quale si potranno acquistare anche i biglietti per i concerti al Sociale. I tagliandi per le serate al Donizetti saranno invece messi in vendita dal 27 gennaio. Il direttore generale Massimo Boffelli prevede una forte partecipazione anche per questa edizione, presentata come una delle rassegne jazz più longeve d’Italia.