Vetrine cittadine

Via XX Settembre, Bergamo cerca un nuovo ruolo commerciale

La proprietà valuta diverse proposte e rilancia il confronto su verde, arredi e identità del percorso.

Via XX Settembre, Bergamo cerca un nuovo ruolo commerciale

Il futuro dell’ex punto vendita Giochi Preziosi di via XX Settembre resta ancora da definire. L’immobile è tornato nella disponibilità della proprietà dopo la chiusura del negozio e la restituzione delle chiavi, avvenuta alcune settimane fa. A occuparsi della ricerca di una nuova destinazione è Sebastiano Serughetti, proprietario dello stabile, che guarda alla vicenda anche come a un’occasione per riflettere sul ruolo della principale strada commerciale del centro di Bergamo.

La chiusura del punto vendita è maturata dopo la procedura di crisi della società. Secondo Serughetti, le chiavi sono state riconsegnate solo di recente, nonostante l’attività avesse cessato di operare a luglio. Sono quindi iniziati i sopralluoghi e le verifiche necessarie per valutare le proposte ricevute. Per strutture di queste dimensioni, spiega il proprietario, i marchi analizzano con sempre maggiore attenzione il rapporto tra costi e benefici, soprattutto in città considerate secondarie e vicine a grandi centri commerciali.

Le trattative per il nuovo insediamento

In passato era stata ipotizzata una soluzione con Upim, che avrebbe potuto assorbire parte della forza lavoro, oggi indicata come in cassa integrazione, e garantire continuità all’attività. La trattativa era stata avviata quando Giochi Preziosi si trovava nella fase di composizione negoziata della crisi, ma il successivo passaggio a una procedura diversa ha portato Upim a defilarsi. I contatti, riferisce Serughetti, non sono del tutto interrotti, ma al momento non esiste un accordo definitivo.

Le manifestazioni di interesse non mancano. La proprietà afferma di avere già ricevuto diverse offerte, ma provenienti da marchi presenti anche nei centri commerciali della Bergamasca. Per questo motivo l’obiettivo è individuare un’insegna con una proposta distintiva, capace di operare nei centri storici senza replicare lo stesso modello nelle strutture commerciali esterne. La ricerca, secondo le intenzioni espresse, dovrebbe portare a un risultato entro la fine dell’anno, pur comportando rinunce economiche rispetto alle offerte già disponibili.

Il progetto per il centro

La riflessione si allarga alla necessità di ripensare via XX Settembre. Serughetti propone di coinvolgere progressivamente i proprietari degli immobili, accanto ai commercianti, alle associazioni di categoria e all’amministrazione già riuniti nel Distretto urbano del commercio. A suo giudizio, al tavolo dovrebbero partecipare anche i proprietari immobiliari e gli agenti immobiliari, portatori di interessi diversi ma legati alla qualità e al valore complessivo della strada.

L’obiettivo indicato è arrivare, nell’arco di un anno e mezzo o due, a coinvolgere il 70-80% dei proprietari della strada, per poi estendere il confronto all’intero centro e, in prospettiva, alla città. Tra i temi da affrontare ci sarebbe il mantenimento di un mix merceologico equilibrato, evitando una concentrazione eccessiva di attività dello stesso tipo, come ottici, gioiellerie e negozi di intimo.

Secondo Serughetti, la strada ha oggi una forte attrattività, ma viene vissuta soprattutto come un luogo di passaggio. La pedonalizzazione, che in passato aveva provocato la protesta dei commercianti, non sarebbe stata accompagnata da spazi sufficienti per la sosta e la socialità. Vengono citate l’assenza di alberi e panchine, nonché la necessità di raggiungere il Sentierone o entrare in un locale per fermarsi qualche minuto. Il progetto punta quindi a trasformare via XX Settembre in una destinazione più riconoscibile, capace di accogliere anziani, giovani e famiglie. La posizione è stata illustrata nell’intervista pubblicata il 5 ottobre 2026.