Servizi di prossimità

A Treviglio un camper offre aiuto contro le dipendenze

Il progetto coinvolge anche Romano e l’Isola, con supporto sanitario e sociale.

A Treviglio un camper offre aiuto contro le dipendenze

Un camper per raggiungere le persone più fragili nei luoghi maggiormente esposti al fenomeno delle dipendenze. È il progetto promosso dalla Comunità Aga di Pontirolo, realtà attiva da 30 anni nel recupero dalle dipendenze, in collaborazione con il Comune di Treviglio e l’Asst Bergamo Ovest.

Il mezzo farà tappa nei punti più critici della città e, una volta alla settimana, raggiungerà anche Romano e l’area dell’Isola. L’iniziativa è stata selezionata attraverso un bando della Regione e ha ottenuto un finanziamento di 300 mila euro. L’obiettivo è integrare la rete socio-assistenziale già presente sul territorio, offrendo un punto di contatto diretto alle persone che vivono situazioni di marginalità e fragilità.

Un presidio mobile sul territorio

Il servizio nasce dalla necessità di affrontare un problema che, secondo l’amministrazione comunale, resta diffuso ma spesso poco visibile. La vicesindaca Pinuccia Prandina ha sottolineato come il fenomeno della droga venga talvolta percepito come normalizzato, mentre il presidio mobile punta a riportare l’attenzione sulle persone e sui loro bisogni.

All’interno del camper saranno presenti operatori preparati e un assistente sociale. Saranno possibili attività di ascolto e orientamento, ma anche alcuni interventi di assistenza: dalla misurazione della pressione allo screening per epatiti e infezioni, fino alle vaccinazioni. Il mezzo potrà inoltre offrire una doccia e abiti puliti alle persone che ne avranno bisogno.

Il raccordo con i servizi sanitari

Per Enrico Coppola, presidente della Comunità Aga, la priorità non è soltanto fornire prestazioni immediate, ma costruire un rapporto con chi si trova in una condizione di difficoltà. La creazione di relazioni viene indicata come il passaggio necessario per accompagnare le persone a recuperare attenzione verso la propria salute e la propria cura.

Anche l’Asst Bergamo Ovest considera il modello di prossimità uno strumento utile. Il direttore socio-sanitario Pietro Tronconi ha spiegato che l’azienda sta seguendo la sperimentazione e che intende dotarsi a breve di un proprio camper, con l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari alle persone.

Marco Delvecchio, responsabile del progetto e presidente regionale della Società San Vincenzo De Paoli, ha evidenziato infine il possibile contributo del presidio mobile alla prevenzione della marginalità e alla convivenza tra le persone fragili e il resto della cittadinanza. Il servizio si inserisce così in una collaborazione tra enti locali, strutture sanitarie e realtà impegnate nel recupero dalle dipendenze.