Nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, una galleria situata nel territorio di Treviglio, lungo l’autostrada A35 Brebemi, è stata teatro di un’esercitazione dedicata alla gestione delle emergenze stradali. Lo scenario ha riprodotto un incidente con più veicoli e persone ferite, seguito da un principio di incendio all’interno del tunnel.
L’attività è stata organizzata per verificare il funzionamento dei flussi di comunicazione tra gli enti coinvolti, il coordinamento delle risorse umane e dei mezzi e la rapidità degli interventi. La simulazione ha permesso di mettere alla prova anche l’efficacia dei servizi di soccorso pubblico, dell’assistenza tecnica e del presidio sanitario previsti dalla pianificazione vigente.
Il coordinamento della Prefettura
Il coordinamento delle operazioni è stato assicurato dalla Prefettura di Bergamo, attraverso l’attivazione del Comitato Operativo per la Viabilità. Dopo la simulazione del sinistro e dell’incendio, sono state attivate le procedure previste per garantire il soccorso sanitario e tecnico indifferibile e urgente, con il supporto operativo del Corpo dei Vigili del Fuoco.
All’esercitazione hanno partecipato, secondo le rispettive competenze, la Polizia di Stato, in particolare la Polizia Stradale, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e il Servizio di Protezione Civile della Provincia di Bergamo, insieme al personale volontario. Hanno inoltre fornito il proprio contributo Concessioni Autostradali Lombarde, l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza e la Croce Rossa Italiana.
Verificati tempi e comunicazioni
La prova ha consentito di valutare la tenuta complessiva del sistema di emergenza in un ambiente complesso come quello di una galleria, verificando i tempi di attivazione e il coordinamento tra i diversi soggetti chiamati a intervenire. L’obiettivo era individuare eventuali aspetti da perfezionare nella gestione delle comunicazioni e delle operazioni di soccorso.
La simulazione rientra nelle attività di verifica della pianificazione per gli eventi legati all’infortunistica sulle arterie stradali. Il test ha riguardato, in particolare, la capacità di assicurare interventi tempestivi e coordinati in uno scenario con feriti e fumo o fiamme, così da mantenere adeguati livelli di prontezza operativa in caso di emergenza reale.