Controlli e miasmi

Miasmi a Treviglio: la Provincia convoca un tavolo tecnico per risolvere il problema

Il sindaco Imeri chiede modifiche alle autorizzazioni ambientali della Ecb, ma la situazione resta critica.

Miasmi a Treviglio: la Provincia convoca un tavolo tecnico per risolvere il problema

Il problema dei miasmi causati dalla fabbrica della Ecb Saria group a Treviglio è tornato alla ribalta, con la situazione che sembra aggravarsi anziché migliorare. I cittadini, l’opposizione di centrosinistra e la giunta di centrodestra concordano sulla necessità di trovare una soluzione, ma le strade da percorrere non sono chiare. La Provincia ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico entro dieci giorni, coinvolgendo anche i comuni limitrofi di Casirate e Calvenzano.

Il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, e l’assessore all’Ambiente, Michele Bonarghi, hanno espresso la volontà di richiedere ulteriori modifiche alle autorizzazioni ambientali già concesse all’azienda, che prevede l’implementazione di un nuovo termocombustore. Tuttavia, le modifiche necessarie richiedono tempo, e la pazienza dei cittadini è ormai esaurita. Le proposte di modifica all’Aia (autorizzazione di impatto ambientale) formulate dall’Arpa dopo un’ispezione nell’autunno scorso sono state solo parzialmente accolte dalla Provincia, che ha anche considerato una relazione del Politecnico di Milano commissionata dalla Ecb.

Dal 2023, la polizia locale ha redatto 53 relazioni e ha effettuato 8 accessi allo stabilimento, l’ultimo dei quali mercoledì scorso. Da uno di questi controlli è scaturita un’azione penale per inadempienza al Testo unico ambientale, con la Ecb che ha pagato una sanzione di 8.900 euro al ministero dell’Ambiente. Nonostante le segnalazioni dei cittadini, i carabinieri forestali e i vigili del fuoco hanno effettuato interventi, mentre la polizia provinciale non ha ancora intrapreso azioni concrete.

Ultimatum alla Provincia

Due giorni fa, la polizia provinciale ha ricevuto un’istanza che potrebbe essere collegata a una lettera inviata dall’avvocatura del Comune di Treviglio alla Provincia, che funge da ultimatum. Il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha mostrato il suo disappunto per la pubblicità data alla questione, sottolineando che l’assessore provinciale all’Ambiente è proprio Imeri. Gafforelli ha affermato che la Provincia ha adottato le prescrizioni dell’Arpa, ma ha anche riconosciuto che se il problema persiste, è necessario indagare ulteriormente.

Imeri ha ribadito la sua posizione di sindaco, evidenziando che la questione dei miasmi sta causando disagi significativi per i cittadini. Ha sottolineato l’importanza di un approccio tecnico e rispettoso delle competenze di tutti, affermando che la situazione non deve essere politicizzata. Nel frattempo, il consigliere del Pd, Erik Molteni, ha presentato quattro interpellanze sul tema dal 2023, esprimendo la speranza che il prossimo tavolo tecnico possa portare a una soluzione concreta.