Il Comune di Treviglio esprime la propria indignazione per la situazione insostenibile causata dalle puzze emanate dalla Ecb, azienda produttrice di mangimi situata a sud del centro abitato. Il sindaco Juri Imeri e l’assessore all’Ambiente e alle Attività produttive Michele Bornaghi hanno richiesto alla provincia di adottare misure più severe e sanzioni nei confronti dell’azienda, in seguito a numerose segnalazioni da parte dei cittadini.
Richiesta di intervento
Con l’arrivo del grande caldo, gli odori molesti sono aumentati, portando a continui sopralluoghi e ispezioni da parte della polizia locale. I comuni di Calvenzano e Casirate si sono uniti a Treviglio nella richiesta di un nuovo tavolo tecnico con la provincia, per ottenere azioni concrete per il rilascio dell’autorizzazione ambientale.
In una comunicazione inviata alla provincia, il Comune ha chiesto un intervento perentorio nei confronti della Ecb, evidenziando la necessità di prescrizioni più stringenti e di sanzioni, in considerazione delle relazioni di servizio della polizia locale. Il sindaco ha dichiarato che la situazione è ormai insostenibile e richiede azioni forti e tempestive, comprendendo la rabbia dei cittadini.
Monitoraggio e azioni legali
Recentemente, la Ecb ha presentato una relazione chimico-olfattometrica redatta dal Politecnico di Milano, che sarà analizzata dai funzionari comunali. Questa attività si affianca a un monitoraggio costante delle segnalazioni e delle verifiche della polizia locale, che ha già portato a un’azione penale per un’inadempienza al Testo unico ambientale, risolta con una sanzione di 8.900 euro.
Il Comune ha ribadito alla provincia che non è possibile attendere l’installazione di un nuovo termocombustore e che servono misure contingenti. Un incontro con Legambiente e il comitato dei cittadini è previsto nei prossimi giorni, mentre oggi si svolgerà un’assemblea pubblica alle 18 presso la Trattoria Makallè, dove i cittadini discuteranno delle azioni da intraprendere.