Mobilità vallare

A Villa d’Almè, 500 persone per la Tangenziale sud

Richiesto lo sblocco delle risorse destinate al terzo lotto dell’asse Paladina-Sedrina, con disagi alla circolazione.

A Villa d’Almè, 500 persone per la Tangenziale sud

Cinquecento persone, secondo le stime delle Forze dell’ordine, hanno partecipato alla manifestazione organizzata il 3 ottobre 2026 a Villa d’Almè dai sindaci dei Comuni della Val Brembana e della Valle Imagna. Al centro della protesta la richiesta di sbloccare i finanziamenti per il progetto della strada Paladina-Sedrina e completare la Tangenziale sud.

All’iniziativa hanno preso parte tutti i sindaci delle due valli, insieme al presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e ai presidenti delle Comunità montane, Valerio Bianchi per la Val Brembana e Roberto Facchinetti per la Valle Imagna. La posizione espressa dai rappresentanti istituzionali è stata unanime: occorre garantire le risorse necessarie per portare a termine l’opera.

La richiesta dei territori

La protesta è stata accompagnata da messaggi rivolti alle istituzioni e agli automobilisti. Su un camion è stato esposto un lenzuolo con la frase Basta code! Serve una strada per il futuro!. I promotori sostengono che il completamento della Paladina-Sedrina potrebbe contribuire a risolvere il problema del traffico che interessa la Val Brembana e i territori del fondovalle.

Tra gli interventi anche quello del vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, che ha indicato nei cittadini, negli imprenditori, nelle famiglie e nei lavoratori i principali protagonisti della mobilitazione. Secondo Milesi, il territorio chiede di non essere considerato di serie B e sottolinea come i Comuni del fondovalle subiscano quotidianamente gli effetti del traffico proveniente dalla valle.

Il terzo lotto

La sindaca di Villa d’Almè, Valentina Ceruti, ha ribadito la necessità di finanziare e mettere in cantiere il prima possibile il terzo lotto della Paladina-Sedrina. Per la prima cittadina, la congestione rende incerti anche i tempi di percorrenza su brevi distanze e penalizza le esigenze di un territorio che vuole crescere.

La presenza del corteo ha provocato code e disagi alla circolazione nell’area di Villa d’Almè e nei comuni interessati dalla manifestazione. La mobilitazione punta a sollecitare una decisione sul finanziamento dell’intervento e a chiedere infrastrutture ritenute necessarie per collegare in modo più efficace le valli con il fondovalle.