Riorganizzazione e alleanze

Paolo Agnelli: la nuova visione per la Fiera di Bergamo

Il presidente di Promoberg illustra i suoi progetti per rilanciare la fiera e affrontare le irregolarità.

Paolo Agnelli: la nuova visione per la Fiera di Bergamo

Paolo Agnelli, 75 anni e già guida di Confimi Industria, è stato nominato presidente di Promoberg, la società che gestisce la Fiera di via Lunga, con l’obiettivo di apportare significativi cambiamenti. Dalla sua nomina, avvenuta l’11 maggio, Agnelli ha avviato una serie di riorganizzazioni interne e ha espresso la volontà di rendere la fiera un punto di riferimento internazionale.

«Ho chiamato il giardiniere e gli ho chiesto di sistemare le fioriere. C’era il fieno, con un senso di abbandono che non si può vedere», ha dichiarato Agnelli, sottolineando l’importanza di un ambiente curato e professionale. La sua leadership è caratterizzata dalla parola d’ordine: «sistemare».

Un approccio diretto e onesto

Agnelli si descrive come una persona onesta e esigente, affermando che l’onestà è alla base di tutti i comportamenti. «In anni di lavoro non sono riuscito a mettere da parte quello che guadagna un campioncino di 20 anni giocando a calcio una stagione. Però, posso dire di aver dato lo stipendio a migliaia di persone», ha aggiunto, evidenziando il suo impegno verso i dipendenti delle sue aziende, che oggi contano 350 lavoratori.

Nonostante le sue ambizioni, Agnelli ha riconosciuto che la sua candidatura a sindaco di Bergamo per il centrodestra è stata rapidamente abbandonata, poiché è visto come una figura non malleabile. «Politicamente e istituzionalmente mi temono un po’ tutti, perché non sono malleabile», ha affermato, sottolineando la sua reputazione di persona diretta e onesta.

Progetti per il futuro

Agnelli ha espresso il desiderio di far diventare la fiera di Bergamo un fiore all’occhiello della città, simile all’aeroporto, con cui intende sviluppare un’alleanza strategica. L’ingresso di Sacbo nel consiglio di amministrazione di Promoberg è in fase di valutazione legale, ma Agnelli è fiducioso che si arriverà a una collaborazione proficua.

Inoltre, ha affrontato la questione del contratto tra Promoberg e Paeda, azienda legata all’ex amministratore delegato, per il progetto CaseItaly. Agnelli ha richiesto l’annullamento del contratto e la restituzione di circa 300 mila euro, riconoscendo la necessità di sistemare le irregolarità emerse. «Abbiamo fatto tutto quello che andava fatto», ha concluso, evidenziando il suo impegno nel garantire trasparenza e correttezza nella gestione della fiera.