Ripresa economica

Ripresa della manifattura bergamasca nel secondo trimestre

Segnali positivi per la meccanica e l'occupazione, ma costi alle stelle.

Ripresa della manifattura bergamasca nel secondo trimestre

Dopo due anni difficili, la manifattura bergamasca mostra segnali di ripresa. Nel secondo trimestre del 2026, la produzione nell’industria è aumentata del 2%, mentre nell’artigianato ha registrato una crescita del 3,1%. Questi dati confermano un buon andamento già osservato nei mesi precedenti. Tuttavia, la Camera di commercio avverte che, sebbene tali progressi siano incoraggianti, permangono preoccupazioni legate ai costi elevati delle materie prime e all’incertezza internazionale.

Il settore meccanico continua a svolgere un ruolo guida nell’economia bergamasca, tornando a crescere dopo un periodo di stagnazione nel 2023 e 2024. Buoni risultati sono stati riportati anche nei settori chimico-farmaceutico e dei mezzi di trasporto, mentre i settori tessile e siderurgico continuano a faticare. La crescita della produzione ha portato a un aumento di fatturato e ordini, sostenuti sia dal mercato interno che, in particolare, dalla domanda estera. Questa situazione ha contribuito a migliorare il clima di fiducia tra gli imprenditori, che guardano con ottimismo ai prossimi mesi, soprattutto grazie alla solidità dell’export.

Costi e difficoltà

Tuttavia, l’aumento dei costi di produzione rappresenta un ostacolo significativo. Le materie prime continuano a subire rincari, e la crisi in Medio Oriente ha portato a un’ulteriore crescita dei prezzi, comprimendo i margini delle aziende. Anche l’incertezza nei mercati energetici rimane una preoccupazione centrale per le imprese. Anche l’occupazione mostra segnali positivi, con le assunzioni che superano le cessazioni, confermando una ripresa nel mercato del lavoro dopo una fase di stagnazione tra il 2024 e 2025.

Per quanto riguarda l’artigianato, che ha registrato una crescita della produzione del 3,1%, le notizie sono più miste. Sebbene la produzione abbia raggiunto i livelli più alti degli ultimi anni, il fatturato è rimasto stabile e gli ordini non mostrano segnali di accelerazione. Gli artigiani affrontano aumenti dei costi delle materie prime più significativi rispetto alle aziende industriali, portandoli a guardare ai prossimi mesi con cautela. Il presidente della Camera di commercio, Giovanni Zambonelli, ha commentato che i dati attestano una crescita rilevante nella produzione e segnali positivi per l’occupazione, ma ha anche sottolineato l’instabilità del contesto internazionale e i costi ancora elevati come una sfida continua per il sistema produttivo.