Proteste commerciali

Commercianti frustrati per divieto di svolta in via Moroni

Il nuovo divieto di svolta a sinistra per l'eBrt sta danneggiando le attività locali, secondo i titolari dei negozi.

Commercianti frustrati per divieto di svolta in via Moroni

Il divieto di svolta a sinistra in via Moroni, introdotto con l’entrata in servizio del nuovo bus eBrt, sta creando disagi notevoli per i commercianti della zona. Questa misura, richiesta da Comune e Provincia per ragioni di sicurezza stradale, ha provocato una forte ribellione tra i titolari delle attività, che vedono calare drasticamente il proprio fatturato.

La situazione è stata aggravata da un atto vandalico sulla segnaletica stradale. Qualcuno, ritenendo il divieto ingiustificato, ha dipinto delle linee tratteggiate in alcuni punti di via Moroni, mentre avrebbero dovuto esserci delle linee continue. Le telecamere hanno registrato che questo cambiamento è avvenuto il 29 luglio, giorno dell’inaugurazione ufficiale del servizio.

Dichiarazioni dei commercianti

Marco Scudeletti, titolare del Re Caffè a Lallio, ha affermato: “Siamo esasperati, il fatturato è ridotto drasticamente da 2000 euro a 500-600 euro al giorno”. Anche altre imprese stanno risentendo degli effetti negativi del divieto, come la ferramenta di Federica Facchinetti, che evidenzia come la movimentazione del magazzino sia complicata. “Il divieto di svolta potrebbe rivelarsi una scelta sbagliata”, ha detto Facchinetti.

Inoltre, Daniela e Federica Nava, florovivaiste sempre in via Moroni, hanno espresso preoccupazioni riguardo alla visibilità all’uscita dalla loro attività, che è stata ulteriormente compromessa da lavori per uno sgrigliatore del rognetto Colleonesca. “Stiamo aspettando che i tecnici sistemino il terreno”, hanno commentato, dimostrando come la situazione complessiva sia già complicata.