Atalanta e Hapoel Tel Aviv si affrontano alle 20.30 alla New Balance Arena nella prima gara ufficiale della nuova gestione di Maurizio Sarri. Per il tecnico toscano è l’esordio sulla panchina nerazzurra in una sfida che considera impegnativa, anche per il momento della squadra, ancora alle prese con l’assimilazione del nuovo sistema di gioco.
Sarri ha definito il sorteggio sfortunato e ha descritto gli israeliani come una formazione più forte di quanto venga generalmente considerata. L’allenatore si aspetta determinazione e concentrazione, sottolineando che il confronto sarà una battaglia distribuita sui 180 minuti. L’obiettivo, ha spiegato, è evitare cali di tensione e non perdere la testa in una partita destinata a proseguire anche nel ritorno.
Quattro assenze e nuovo modulo
L’Atalanta dovrà fare a meno di Hien, Kamaldeen Sulemana, Ahanor e De Ketelaere. Quest’ultimo ha ripreso ad allenarsi a parte, ma non sarà disponibile. Sarri ha riconosciuto che gli assenti avrebbero potuto offrire un contributo importante, mentre sul fronte della rosa ha commentato anche la partenza di Djimsiti, che la società ha assecondato dopo la decisione del giocatore.
Il tecnico ha indicato segnali positivi da Scalvini e Kossounou, oltre che da Samardzic, impiegabile da mezzala. Kristensen, appena arrivato dall’Udinese, porta invece esperienza nella difesa a tre, mentre l’Atalanta sta lavorando per adattarsi al 4-3-3. Il percorso, ha ammesso Sarri, presenta difficoltà perché la squadra è in costruzione e deve trovare gli equilibri durante una stagione condizionata anche dall’appuntamento con il Mondiale.
Le indicazioni della vigilia davano Carnesecchi tra i pali, con Bellanova, Kossounou, Scalvini e Bernasconi in difesa. In mediana erano favoriti Samardzic, de Roon ed Ederson; in attacco Zalewski, Scamacca e Raspadori. Le scelte definitive sarebbero state valutate fino all’immediata vigilia della partita.
Ederson verso la fascia da capitano
Tra i protagonisti attesi c’è Ederson, al quinto anno con l’Atalanta dopo il mancato trasferimento al Manchester United. Il centrocampista ha spiegato di essere rimasto perché la società ha mostrato con convinzione di volerlo trattenere. Nel nuovo assetto conta inoltre di assumere un ruolo più offensivo e di poter dare un contributo ulteriore alla squadra, anche con la prospettiva di diventare capitano.
Sarri ha invece scelto di non commentare la situazione politica legata alla presenza dell’Hapoel Tel Aviv, precisando di voler parlare della sfida esclusivamente come professionista e rappresentante della società. Sul piano sportivo ha evidenziato la qualità tecnica degli avversari e la loro capacità di segnare in ripartenza, sia nelle azioni rapide sia in quelle più articolate.
I cancelli della New Balance Arena saranno aperti dalle 18.30. È previsto un controllo rafforzato nell’area dello stadio, con le forze dell’ordine impegnate a monitorare l’afflusso dei sostenitori israeliani, il cui settore è esaurito, e il presidio ProPal annunciato contro la disputa dell’incontro. L’Hapoel, guidato da Barda, dovrebbe schierarsi con il 4-3-2-1. Il tecnico ospite ha indicato l’Atalanta come favorita per la vittoria della Conference e ha invitato a concentrarsi sul gioco.