Dipendenza e reati

In carcere una 44enne accusata di una lunga serie di furti

Avrebbe riconosciuto quasi ogni episodio; il provvedimento richiama il rischio di reiterazione.

In carcere una 44enne accusata di una lunga serie di furti

La Squadra mobile ha portato nuovamente in carcere una donna di 44 anni, originaria di Treviglio, accusata di una lunga serie di furti e tentati furti commessi a partire da aprile 2025. Sara Barletta, già arrestata più volte da maggio, è ritenuta responsabile di 15 contestazioni ricostruite dagli investigatori con il coordinamento della pm Annaelena Mencarelli.

La vicenda era emersa dopo l’irruzione all’Osteria Mille storie & sapori, in Porta Nuova, a Bergamo. Il 22 maggio la 44enne sarebbe entrata nel locale insieme a un complice e si sarebbe addormentata nelle cucine dopo aver preparato un carico di bottiglie pregiate e alimenti da portare via. In precedenza aveva ricevuto un obbligo di firma, poi trasformato in obbligo di dimora a Treviglio, dove risiede il padre. La misura era stata aggravata dopo che la donna era stata sorpresa nel garage di un condominio in via del Galgario e, successivamente, era finita di nuovo in carcere per aver violato le restrizioni.

Le contestazioni degli investigatori

Nel fascicolo sono compresi quattro tentati furti in supermercati e negozi, tre furti consumati fuori da un supermercato, in un ristorante e in uno studio medico, oltre a quattro furti in abitazione, tre dei quali alla Casa del Giovane. Le accuse comprendono anche la ricettazione di una bicicletta, di un Fiat Doblò e di un’automobile, oltre alla falsa attestazione resa a un carabiniere.

Tra gli episodi contestati figurano i tentativi all’Esselunga di via San Bernardino, a Bergamo, e all’Ovs di Treviglio. In quei casi la donna sarebbe stata fermata alle casse dalle guardie giurate con cibo, alcolici e abiti. All’Italmark della zona Malpensata, nell’ottobre 2025, avrebbe invece sottratto il monopattino di un cliente. L’8 maggio avrebbe preso da un armadietto il telefono, una chiave, cuffie bluetooth e generi alimentari appartenenti a una dottoressa.

Il 21 maggio, secondo la ricostruzione, avrebbe danneggiato il display dell’impianto antifurto del ristorante Cavatappi, in via Zambonate, portando via 400 euro, vino e un tablet. Gli investigatori l’avrebbero collegata all’episodio anche attraverso le Converse nere, con suola, punta e lacci bianchi, indossate anche la notte successiva durante l’intrusione all’Osteria Mille storie & sapori.

La posizione della difesa

Per quanto riguarda le abitazioni, il 26 febbraio la 44enne avrebbe rubato un paio di scarpe, caramelle e bottiglie di vino da uno scaffale vicino all’ingresso di un appartamento. Tra marzo e maggio, alla Casa del Giovane, sarebbero stati sottratti da due stanze una collana d’argento, alcuni orecchini, denaro contante, una carta prepagata e una carta di credito.

Durante l’interrogatorio preventivo di garanzia, Barletta avrebbe ammesso quasi tutti gli episodi, negando un furto in casa e di essersi presentata come la sorella durante un controllo. «Sono una tossicodipendente, non una criminale», avrebbe dichiarato. L’avvocata Stefania Russo, che la assiste da tempo, ha spiegato che l’obiettivo è avviare un percorso in comunità, sottolineando le difficoltà personali della sua assistita e il miglioramento osservato durante la detenzione.

Il gip Riccardo Moreschi ha disposto la custodia cautelare in carcere ritenendo concreto il pericolo di reiterazione. Nell’ordinanza viene evidenziato che i presunti reati sarebbero proseguiti nonostante i ripetuti interventi delle forze dell’ordine. Il giudice richiama inoltre la tossicodipendenza e la disoccupazione della donna, elementi considerati nella valutazione della sua capacità di rispettare autonomamente le misure imposte.