Controlli antiterrorismo nel settore degli autonoleggi in provincia di Bergamo. Nei primi otto mesi del 2026, la Polizia di Stato ha verificato una sessantina di agenzie, incrociando le comunicazioni trasmesse attraverso il portale istituzionale con gli elementi già disponibili agli investigatori e con l’attività della Digos.
Le segnalazioni inviate dalle agenzie sono triplicate rispetto al periodo precedente, fornendo agli uffici di polizia un quadro più ampio sui servizi di noleggio e sulle persone che ne usufruiscono. L’obiettivo dell’attività è individuare in tempi rapidi eventuali situazioni meritevoli di approfondimento e prevenire possibili minacce alla sicurezza.
Irregolarità negli autonoleggi
Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di irregolarità presso due attività. I titolari sono stati segnalati per la totale assenza delle comunicazioni previste, mentre altre posizioni restano al vaglio. Nel complesso, durante le verifiche sono state identificate 69 persone.
L’attività della Divisione amministrativa ha riguardato anche le strutture ricettive. Dal mese di maggio sono stati ispezionati 19 esercizi, con controlli sugli obblighi di identificazione e di comunicazione degli ospiti. Gli accertamenti hanno prodotto sette deferimenti all’Autorità giudiziaria, oltre a sanzioni amministrative.
Verifiche nelle strutture ricettive
Sempre a maggio, su 11 strutture controllate, otto hanno fatto emergere irregolarità. Tra le violazioni rilevate figura l’identificazione degli ospiti effettuata esclusivamente da remoto, anche attraverso applicazioni di messaggistica e sistemi di ritiro delle chiavi tramite key box. In alcuni casi è stata contestata anche l’omessa comunicazione delle generalità alla Questura.
Nel mese di settembre i controlli sono proseguiti nel settore extralberghiero di Borgo Santa Caterina, dove sono state ispezionate altre otto strutture. Due gestori sono stati sanzionati per la mancata esposizione del Codice identificativo nazionale. Un ulteriore gestore sarà invece deferito all’Autorità giudiziaria per l’omessa identificazione degli ospiti e per la mancata comunicazione delle generalità alla Questura.