Ventuno Comuni della provincia di Bergamo hanno sottoscritto in prefettura i Patti per la sicurezza con il prefetto, passaggio necessario per concorrere all’assegnazione dei contributi statali destinati alla realizzazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana. L’obiettivo indicato negli accordi è rafforzare il controllo del territorio, sostenere l’attività delle Forze di polizia e aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini.
I Patti riguardano Adrara San Martino, Bottanuco, capofila dell’associazione con Solza, Calcio, capofila dell’associazione con Antegnate, Caprino Bergamasco, Caravaggio, Chiuduno, Clusone, Comun Nuovo, Covo, Grone, capofila dell’associazione con Berzo San Fermo, Isso, Misano di Gera d’Adda, Montello, Oltre il Colle, Orio al Serio, Piazza Brembana, Scanzorosciate, Sedrina, Trescore Balneario, Vertova e Vigano San Martino.
Progetti al vaglio del ministero
Le proposte presentate dai Comuni sono state esaminate dal Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, anche sotto il profilo tecnico-operativo, con il contributo della Zona Telecomunicazioni Lombardia della Polizia di Stato. Tutti i progetti hanno ricevuto parere favorevole e saranno ora trasmessi al Ministero dell’Interno. La sottoscrizione degli accordi rappresenta uno dei presupposti previsti dalla normativa per accedere ai finanziamenti.
Gli interventi programmati sono destinati alle aree urbane considerate più esposte a situazioni di vulnerabilità. I nuovi strumenti dovrebbero contribuire alle attività di prevenzione, monitoraggio e investigazione, offrendo alle forze impegnate sul territorio un supporto ulteriore nella gestione delle situazioni di rischio.
Presidi nelle aree ferroviarie
In prefettura è stato firmato anche l’Accordo per la promozione della sicurezza integrata nelle aree esterne alle stazioni ferroviarie di Bergamo e Seriate. L’intesa coinvolge i due Comuni, l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, Rete Ferroviaria Italiana, Trenord, la Prefettura e i vertici provinciali delle Forze di polizia.
Il documento prevede una collaborazione tra istituzioni, Polizie locali e gestori del sistema ferroviario per organizzare servizi coordinati di presidio e vigilanza nelle zone interessate dai maggiori flussi di mobilità. L’attenzione sarà rivolta in particolare al contrasto di degrado urbano, vandalismo e illegalità nelle aree esterne e limitrofe agli scali. Per i servizi straordinari, che saranno svolti dalle Polizie locali fino alla fine dell’anno, la Regione ha stanziato 40.000 euro.
L’accordo ha suscitato perplessità nel sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi, che ha affidato ai social le proprie valutazioni. Secondo il primo cittadino, concentrare i controlli in un solo punto nevralgico rischierebbe di spostare le criticità verso la cintura urbana senza affrontarne le cause. Bertocchi ha richiamato inoltre l’impossibilità di presidiare ogni strada e quartiere in modo continuo, la presenza di persone irregolari e prive di occupazione e il rischio che gli interventi risultino inefficaci quando chi viene fermato o arrestato torna rapidamente a commettere gli stessi reati.
Per il sindaco, il rafforzamento delle forze in campo resta utile, ma costituisce soltanto una risposta parziale se non viene accompagnato da espulsioni effettive nei casi previsti e da una maggiore certezza della pena. Le sue osservazioni si inseriscono nel confronto sugli effetti che i nuovi presidi potranno produrre non solo nelle stazioni, ma anche nei quartieri e nei Comuni dell’area circostante.