Il futuro dell’informazione, le conseguenze dei conflitti e la tenuta dell’Unione europea sono stati al centro della convention annuale di Acb, Academics&Consultants for Business, ospitata al Teatro Sociale di Bergamo. L’incontro, promosso dagli studi Bnc e ST24, ha riunito esponenti del mondo dell’informazione, della politica e delle professioni per discutere scenari geopolitici, cultura economica ed etica della responsabilità.
La qualità dell’informazione
Tra i relatori è intervenuto Ferruccio de Bortoli, già direttore e oggi presidente della Fondazione Corriere della Sera. Il giornalista ha richiamato il tema della guerra ibrida e della diffusione di contenuti online provenienti da fonti anonime o da bot, che secondo la sua analisi possono essere riconducibili alla Russia, alla Cina e ad altre potenze interessate a condizionare il dibattito pubblico nei Paesi democratici.
De Bortoli ha sottolineato che informarsi richiede attenzione, studio e capacità di mantenere vivo lo spirito critico. In una rete sempre più affollata di contenuti, il rischio indicato è quello di smarrire gli strumenti necessari a distinguere le informazioni attendibili da quelle manipolate. Per questo, ha osservato, il pubblico deve poter contare su fonti affidabili, riconoscibili e vincolate a regole e responsabilità professionali.
Nel suo intervento, il presidente della Fondazione Corriere della Sera ha collegato la libertà di stampa al rispetto delle regole. Il confronto ha riguardato anche la distanza tra l’impostazione statunitense e le direttive europee, che de Bortoli considera una tutela della qualità dell’informazione e del diritto dei cittadini a non diventare dipendenti da interessi esterni. Sullo sfondo, il rapporto tra democrazia, grandi multinazionali del web e regolamentazione dello spazio digitale.
Le sfide per l’Unione europea
Il posizionamento internazionale dell’Unione europea e le minacce legate ai conflitti sono stati affrontati anche dall’europarlamentare Giorgio Gori e dalla sindaca di Bergamo Elena Carnevali. Carnevali ha ricordato le conseguenze delle guerre degli ultimi quattro anni e le preoccupazioni sulla capacità dell’Europa di mantenere coesione e capacità di risposta.
Gori ha avvertito che, senza un rilancio del progetto comunitario e una revisione delle politiche economiche e industriali, l’Europa rischia di evaporare. Tra le priorità indicate figurano il recupero del ritardo tecnologico rispetto a Stati Uniti e Cina, il possibile ricorso al debito comune, la realizzazione di un mercato unico dei capitali, una capacità autonoma di difesa e una minore dipendenza dalle fonti fossili.
L’europarlamentare ha però evidenziato che ciascuno di questi obiettivi si confronta con un problema di governance. In particolare, ha sostenuto la necessità di superare il vincolo dell’unanimità nel Consiglio europeo e di ricorrere al voto a maggioranza qualificata. Una modifica dei trattati richiederebbe tuttavia a sua volta l’unanimità, circostanza che, secondo Gori, oggi renderebbe difficile raggiungere l’intesa.
La parte conclusiva dell’incontro ha riguardato i cambiamenti prodotti dall’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Italo Lucchini, fondatore dello Studio Lucchini e di AcbGroup, ha osservato che il ruolo del professionista non può limitarsi all’esercizio della propria attività. Giorgio Berta, socio fondatore dello Studio Bnc, ha quindi richiamato la responsabilità verso le persone come elemento destinato a rimanere centrale, anche mentre organizzazioni e professioni continuano a trasformarsi. La convention si è svolta il 26 settembre 2026.