Guasto risolto

Il Campanone di Bergamo torna ai cento rintocchi

Un microinterruttore fermava il meccanismo: elettricisti comunali al lavoro per ripristinare il suono serale

Il Campanone di Bergamo torna ai cento rintocchi

Dopo sette sere di malfunzionamento, il Campanone di Bergamo è tornato a scandire le 22 con i suoi cento rintocchi. Il problema, individuato e risolto dagli elettricisti comunali, era legato a un piccolo componente del meccanismo di azionamento: un microinterruttore che non riusciva più a chiudere correttamente il circuito.

La campana, del peso di 5.580 chili, suona ogni sera da 370 anni. Il suo funzionamento automatico era stato sospeso dopo che Pierpaolo Boninelli, responsabile della logistica della Fondazione Museo delle storie di Bergamo, che gestisce la Torre civica, aveva notato un’anomalia nel movimento e nel ritmo dei rintocchi. Il Campanone viene azionato manualmente anche alle 10 nei giorni in cui si riunisce il Consiglio comunale.

Il controllo nella cella campanaria

Boninelli si era accorto che il suono non era regolare: il movimento della campana appariva più debole e l’intervallo tra un colpo e l’altro era aumentato. La segnalazione era arrivata ai tecnici del Comune e il Servizio edifici e impianti dell’assessorato ai Lavori pubblici aveva deciso di bloccare il meccanismo, in attesa di individuare la causa del guasto.

Alle 9 di lunedì, approfittando della chiusura della torre, gli elettricisti comunali Gianmarco Pasta e Omar Zanga sono saliti nella cella campanaria. Dopo aver fatto oscillare la campana, hanno verificato che non completava il movimento da un lato all’altro. Il primo controllo ha riguardato le molle delle catene, vecchie di circa quarant’anni: una era rotta e l’altra aveva perso la nervatura. I due componenti sono stati sostituiti, ma il problema non era ancora risolto.

La causa era in un vecchio comando

Gli elettricisti hanno quindi esaminato il quadro elettrico e i teleruttori, senza trovare un guasto determinante. L’attenzione si è spostata sul meccanismo a camme collocato sopra la campana, dal quale partono i comandi per il quadro. Dopo averlo smontato, Zanga ha individuato al suo interno il microinterruttore che dava l’impulso al movimento.

Con il tempo, una sporgenza del meccanismo si era abbassata e aveva perso la nervatura necessaria a chiudere l’interruttore. La campana riceveva così l’impulso iniziale, ma interrompeva la corrente quando tornava indietro, fermandosi prima di completare correttamente l’oscillazione. La parte è stata rimessa nella posizione corretta e il funzionamento è stato verificato con diverse prove nel pomeriggio.

Alle 17.30 è stata effettuata una prova con 35 colpi. In serata, alle 22, il Campanone ha nuovamente fatto risuonare i suoi cento rintocchi sull’area di Bergamo, segnando la conclusione dell’intervento.