È di nove feriti, due dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell’esplosione avvenuta in via Longo, nel quartiere Borgo Santa Caterina a Bergamo. Il boato, verificatosi intorno alle 19.30, ha interessato quattro appartamenti di un condominio e provocato il crollo del solaio del primo piano. L’onda d’urto ha distrutto l’ingresso dello stabile, danneggiato alcune porte di garage in via degli Albani e infranto vetri a distanza.
Due persone ricoverate in codice rosso
Una donna, rimasta gravemente ustionata e in pericolo di vita, è stata trasportata all’ospedale Niguarda di Milano. Un uomo di 55 anni, anche lui in condizioni serie, è stato ricoverato a Verona. Gli altri feriti sono stati medicati sul posto o trasferiti in ospedale in codice verde. Tra le persone coinvolte ci sarebbe anche un ragazzo colpito dai frammenti della porta d’ingresso, esplosa sotto la spinta dell’onda d’urto.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’esplosione sarebbe stata causata da una fuga di gas. Alcuni residenti hanno riferito di avere percepito l’odore già dal pomeriggio. Poco prima del boato, il portinaio di uno stabile vicino avrebbe cercato di individuare l’origine della puzza, bussando alle porte e citofonando agli inquilini per chiedere se fosse tutto a posto. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire la dinamica e l’eventuale provenienza della fuga.
Quaranta persone fuori casa
Sul posto sono intervenuti in forze i vigili del fuoco, insieme a polizia di Stato, carabinieri, polizia locale e personale sanitario. Gli accertamenti sono proseguiti fino a sera, alla presenza anche del pubblico ministero Emanuele Marchisio. In seguito alle verifiche iniziali, oltre ai due appartamenti distrutti, non sarebbero emersi danni strutturali all’intero palazzo.
Lo stabile è stato evacuato e 40 persone hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Il Comune di Bergamo ha attivato l’assistenza per la notte, mettendo a disposizione il Central Hostel e uno sportello per chi avesse bisogno di una sistemazione più duratura. Anche Oriocenter ha offerto spazi per gli sfollati. La sindaca Elena Carnevali, che si trovava a Londra, ha seguito la situazione in contatto con il prefetto Luca Rotondi, arrivato sul posto poco dopo le 22 insieme al questore Vincenzo Nicolì.