L’Atalanta supera il Venezia per 3-1 alla New Balance Arena di Bergamo, ma il risultato non racconta per intero l’andamento della partita. I nerazzurri hanno imposto il proprio ritmo nella prima mezz’ora, portandosi rapidamente sul 3-0, prima di smettere progressivamente di giocare e concedere agli avversari spazi e occasioni per riaprire la gara.
L’avvio della squadra allenata da Maurizio Sarri è stato efficace e aggressivo. La difesa alta ha permesso all’Atalanta di recuperare palla in avanti, mentre il sistema 4-2-3-1 ha prodotto ritmo e pressione. Il vantaggio è arrivato al 4’ del primo tempo con Kessié, seguito dalla doppietta di Krstovic al 6’ e al 30’. In quel momento i bergamaschi sembravano avere il controllo della sfida: oltre ai tre gol, avevano costruito altre occasioni e costretto il portiere ospite a diversi interventi.
Il Venezia torna in partita
Dopo il terzo gol, però, l’Atalanta ha perso concentrazione e ordine tattico. Il Venezia ha accorciato le distanze al 36’ della ripresa con Hainaut e ha iniziato a giocare con maggiore continuità nella metà campo nerazzurra. Gli ospiti hanno trovato con frequenza la strada verso Carnesecchi, si sono visti annullare una rete per un fuorigioco di pochi centimetri e hanno colpito due traverse.
La squadra veneta ha avuto così le opportunità per completare la rimonta, ma ha pagato l’imprecisione negli ultimi metri. L’Atalanta, ormai disordinata e costretta soprattutto a cercare il contropiede, ha comunque avuto alcune possibilità per segnare il quarto gol. La partita è diventata una lunga fase di sofferenza, con i padroni di casa incapaci di mantenere le distanze tra i reparti e gli ospiti pronti a sfruttare gli spazi.
Il finale e la lezione per Sarri
Nel finale i nerazzurri hanno chiuso in dieci uomini per l’espulsione di Elmas, punito per gioco violento. Il Venezia non è riuscito a concretizzare la pressione, anche per i limiti mostrati in fase offensiva, e l’Atalanta ha conservato il vantaggio fino al fischio conclusivo dell’arbitro Tremolada di Monza.
I tre punti rappresentano l’aspetto più importante per la formazione bergamasca, ma la prestazione lascia indicazioni precise. Dopo una prima mezz’ora convincente, la squadra ha trasformato una partita apparentemente indirizzata in una gara aperta e rischiosa. Le sollecitazioni rivolte da Sarri al gruppo dopo le recenti polemiche hanno prodotto una risposta positiva soltanto a metà: per competere con maggiore continuità, l’Atalanta dovrà restare dentro la partita anche quando il risultato sembra già acquisito.