Beni sequestrati

Bergamo, attrezzature confiscate alla Gdf per l’Orto botanico

Serre, illuminazione e sistemi per germinazione saranno messi a disposizione degli istituti, con attività su genetica e orticoltura.

Bergamo, attrezzature confiscate alla Gdf per l’Orto botanico

Il Comune di Bergamo ha ufficializzato l’accettazione di una donazione della Guardia di Finanza destinata all’Orto Botanico Lorenzo Rota. Si tratta di materiale confiscato nell’ambito di un’indagine sulla coltivazione di cannabis e successivamente assegnato alla collettività. La dotazione comprende tende da coltivazione, lampade a led, tubi, cavi, faretti, componenti per l’aerazione e il controllo della temperatura, filtri a carbone e parti di reti per l’irrigazione.

La Giunta ha accettato l’attrezzatura con una delibera del 24 settembre 2026. I beni erano stati confiscati e poi assegnati dal Tribunale di Monza, con l’autorizzazione del giudice Dario Salerno, affinché potessero essere utilizzati per finalità di interesse pubblico. Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini, il direttore dell’Orto Botanico Francesco Zonca, la responsabile dei servizi educativi Mara Sugni e rappresentanti della Guardia di Finanza.

Una collaborazione già avviata

La donazione si inserisce nel rapporto tra l’Orto Botanico e la Guardia di Finanza. La struttura bergamasca fornisce supporto tecnico per il riconoscimento di specie vegetali dalle quali possono essere estratte sostanze psicotrope e collabora, anche nell’ambito di attività penali, all’identificazione di specie protette. Il sostegno viene prestato durante sequestri e verifiche. In passato, la collaborazione aveva già consentito di arricchire le collezioni cittadine con piante provenienti dalla Namibia, sequestrate alla dogana dell’aeroporto di Orio al Serio.

L’operazione non comporta spese per il Comune. Le attrezzature saranno impiegate per le funzioni museali e scientifiche dell’Orto Botanico: sono previste due serre nuove, mentre altre cinque sono in fase di sistemazione. Tende e lampade consentiranno di migliorare le attività di propagazione delle specie vegetali e di svolgere test di germinazione in ambienti controllati.

Le attività con le scuole

Una parte della dotazione sarà inoltre messa a disposizione delle scuole del territorio. La responsabile dei servizi educativi Mara Sugni ha presentato un progetto rivolto in particolare alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, con l’obiettivo di affrontare i principi della genetica mendeliana e sostenere i percorsi di orticoltura scolastica.

Gli studenti potranno realizzare test pratici di germinazione utilizzando il mais all’interno delle tende oppure preparare piantine da orto in anticipo rispetto alla stagione di coltivazione. Secondo l’assessora Ruzzini, il riuso dei beni confiscati permette di evitare sprechi e di collegare l’esperienza didattica ai temi della legalità, dell’economia circolare e della conoscenza del territorio.

Il comandante provinciale della Guardia di Finanza Ivan Filippo Bixio ha sottolineato che la destinazione dei beni confiscati rappresenta un’estensione dell’attività di contrasto agli illeciti e un sostegno a progetti con finalità sociali. Il direttore Francesco Zonca ha evidenziato l’utilità delle attrezzature sia per la conservazione delle specie vegetali sia per l’offerta educativa rivolta agli istituti scolastici.