Avvicendamento

Fornari alla guida del Politecnico delle Arti di Bergamo

Il nuovo direttore punta sull’apertura internazionale e chiede più posti per trattenere gli iscritti

Fornari alla guida del Politecnico delle Arti di Bergamo

Cambio al vertice del Politecnico delle Arti di Bergamo. Giacomo Fornari, 63 anni, bresciano, subentra a Daniela Giordano alla direzione dell’istituzione che riunisce Conservatorio e Accademia di Belle Arti. L’avvicendamento è stato presentato dal presidente Giorgio Berta, che ha ricordato le difficoltà legate alla gestione di un ente unico nel panorama italiano, formato da due realtà complementari ma differenti e dotato di una sola struttura amministrativa.

Nel corso dell’incontro è stato tracciato anche il bilancio del mandato di Giordano, che lascia Bergamo per assumere la titolarità al Conservatorio di Pescara. In tre anni gli iscritti sono cresciuti del 24,4%, mentre il fondo di funzionamento ordinario è aumentato di quasi il 25%. Durante la sua direzione sono stati attivati due nuovi percorsi, Musica applicata alle immagini e Design della comunicazione visiva, oltre a tre cicli di dottorato e a una serie di festival.

Il bilancio della direttrice uscente

Giordano ha però descritto anche gli aspetti più complessi del periodo trascorso alla guida dell’ente, parlando di difficoltà superiori alle attese, di un ambiente talvolta stressante e di un entusiasmo che in alcuni momenti tendeva a diminuire. Con lei lasciano l’istituzione anche alcuni docenti e componenti degli organismi accademici: Francesco Pedrini si trasferirà a Brera, Sem Cerritelli e Alessandra Milano al Verdi di Milano, mentre Simone Vebber si insedierà a Trento. In uscita anche la direttrice di ragioneria Federica Puccinelli.

La sindaca Elena Carnevali ha definito il Politecnico un’istituzione pioniera e particolarmente importante per la vocazione culturale cittadina. Secondo la prima cittadina, la capacità di mettere in relazione formazione, imprese, università e fondazioni rappresenta uno degli elementi strategici per il futuro, insieme alla valorizzazione del compendio dei Celestini.

Più cattedre per trattenere gli studenti

Nel suo primo intervento da direttore, Giacomo Fornari ha ammesso di sentirsi preoccupato davanti ai numerosi progetti da proseguire, ma ha anche espresso apprezzamento per la città e per il lavoro svolto dall’istituzione. Il suo obiettivo principale è rafforzare l’internazionalizzazione, facendo leva sulla posizione di Bergamo, sulla presenza di un aeroporto internazionale e sul tessuto produttivo del territorio.

Il nuovo direttore ha indicato però una criticità precisa: la necessità di aumentare il numero delle cattedre. Quelle disponibili, assegnate al momento della statizzazione, non coprono tutti gli insegnamenti e potrebbero spingere gli studenti a scegliere sedi come Brescia o Milano, dove l’offerta è più ampia. Dal 1° novembre Fornari ha annunciato una presenza costante negli uffici e un confronto diretto con docenti, studenti e personale, con l’intenzione di consolidare i progetti già avviati e rendere l’istituzione più competitiva sul piano internazionale.