La corsa per il posto di procuratore aggiunto a Bergamo, destinato a diventare vacante dopo il pensionamento di Maria Cristina Rota previsto a dicembre, torna a essere a quattro. Ciro Vittorio Caramore, pm a Busto Arsizio, ha infatti rinunciato alla nomina come procuratore aggiunto di Venezia e rientra tra gli aspiranti all’incarico in piazza Dante.
Il magistrato, 58 anni e in servizio dal 2002, era stato indicato dalla quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura per la sede veneziana. La proposta era arrivata a pari merito, con tre voti, con il pm Roberto Terzo. Il Plenum del Csm aveva poi scelto Caramore con 15 voti.
La rinuncia dopo la nomina
La rinuncia è stata presentata dopo la nomina, oltre il termine ordinario previsto per ritirare la candidatura. Il Csm l’ha comunque accolta per gravi ragioni personali, riconoscendo l’eccezionalità del contesto e considerando che il magistrato non aveva ancora preso effettivo servizio a Venezia. Caramore è stato quindi riassegnato a Busto Arsizio, con la salvaguardia degli effetti delle domande di trasferimento già pendenti e del periodo di legittimazione.
La decisione riapre la partita bergamasca, nella quale il magistrato potrebbe partire con un peso ulteriore anche in ragione della recente nomina poi abbandonata. Nel 2022, a Busto Arsizio, Caramore aveva inoltre svolto parte delle funzioni di aggiunto, su delega del procuratore. La valutazione terrà conto del percorso professionale, del merito e delle attitudini, comprese le esperienze dirigenziali e gestionali richieste per un incarico semidirettivo.
Gli altri nomi in corsa
Oltre a Caramore, risultano candidate Laura Cocucci, 61 anni, magistrata dal 1993 e attualmente in Procura a Bergamo. Nel corso delle assenze del procuratore ha più volte svolto le funzioni dell’aggiunto Rota. È referente per i procedimenti sulle violenze di genere e ha collaborato alla stesura di protocolli e direttive con il procuratore Maurizio Romanelli.
Da Brescia arriva invece Giulia Labia, 56 anni, magistrata dal 1997. In precedenza era stata proposta per il posto di procuratore aggiunto a Brescia, arrivando a pari merito con Silvia Bonardi, poi scelta dal Plenum per la maggiore anzianità di servizio. La sua permanenza nella procedura bergamasca potrebbe dipendere anche dalla candidatura all’incarico di procuratore per i minorenni a Brescia, per il quale la commissione non è ancora stata fissata.
Completa il gruppo Adriana Blasco, 52 anni, pm a Milano dal 2009 e la più giovane tra le candidate. La procedura per Bergamo non ha ancora una data per la commissione e sono possibili ulteriori rinunce. A incidere sul quadro sarà anche il rinnovo del Csm: il 30 ottobre sono stati eletti i 20 componenti togati, mentre per i dieci membri laici di nomina parlamentare saranno necessarie ancora alcune settimane.