Suoni contemporanei

A Bergamo, il festival BergamoScienza unisce arti e scienza

La rassegna affianca appuntamenti dal vivo, cinema e proposte per l'infanzia alla divulgazione.

A Bergamo, il festival BergamoScienza unisce arti e scienza

Di giorno le conferenze, la sera spettacoli e concerti. È il filo che unisce BergamoScienza e Contaminazioni Contemporanee, il festival che da vent’anni affianca la divulgazione scientifica alla musica e alle arti performative. L’obiettivo è mettere in dialogo linguaggi diversi, nella convinzione che la comprensione del mondo passi anche dall’incontro tra regole scientifiche, espressione artistica e creatività.

«Per me la scoperta scientifica è anche capire che la struttura del mondo è formata sì da regole, ma anche da musica, da arte e tanto altro», spiega Alessandro Bettonagli, direttore di Contaminazioni Contemporanee e vicepresidente della Fondazione BergamoScienza. L’idea del confronto tra discipline era già emersa nelle prime edizioni del festival scientifico, anche attraverso iniziative dedicate al rapporto tra la musica di Bach e le regole matematiche.

Un dialogo tra linguaggi

Contaminazioni Contemporanee è nato tre anni dopo BergamoScienza con l’intento di portare la musica all’interno di un festival in cui la scienza viene presentata anche attraverso lo spettacolo. «Il festival di BergamoScienza è la scienza che si fa spettacolo; quindi, in questo spettacolo io ci ho voluto mettere anche la musica», racconta Bettonagli.

Secondo il direttore, sia il linguaggio scientifico sia quello artistico possono risultare complessi. Il confronto tra i due ambiti può però avvicinarli al pubblico. In 19 anni di attività, Contaminazioni ha registrato quasi 30 mila presenze. Il programma propone una musica non immediata e lontana dai circuiti più consueti, con l’intento di favorire l’ascolto e la scoperta di repertori e forme espressive nuove.

Il programma della ventesima edizione

La ventesima edizione si apre con Evgueni Galperine, atteso all’auditorium Cult! alle 22.30. Il compositore, premiato a Cannes 2026 per la miglior colonna sonora del film Il Minotauro, si esibirà in concerto nonostante, come sottolinea Bettonagli, non sia abitualmente un musicista da palcoscenico.

La chiusura sarà affidata alla proiezione di Metropolis di Fritz Lang, accompagnata dal vivo da Karim Qqru, batterista degli Zen Circus, Roberta Sammarelli, bassista dei Verdena, e dai chitarristi Xabier Iriondo degli Afterhours e Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò. Sono previsti inoltre spettacoli per i più piccoli, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.

Tra gli appuntamenti figura anche Galileo, oltre le stelle, spettacolo che presenta l’astronomo non soltanto come lo scienziato che ha rivoluzionato il sapere moderno, ma come una persona e un bambino. La proposta si inserisce nel percorso condiviso da BergamoScienza e Contaminazioni: mostrare che la conoscenza può nascere dall’incontro tra discipline e incoraggiare ciascuno a sentirsi parte del cambiamento.