Iter amministrativo

A Bergamo la seconda vasca di Astino verso l’appalto

Il progetto esecutivo sarà consegnato entro fine mese; gara prevista entro dicembre dopo lo spostamento tecnico

A Bergamo la seconda vasca di Astino verso l’appalto

La seconda vasca di laminazione di Astino si avvicina alla fase di gara. Il progetto esecutivo è in corso e dovrebbe essere consegnato entro la fine del mese, passaggio necessario per avviare la procedura d’appalto. L’obiettivo indicato dall’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota è arrivare all’affidamento dei lavori entro la fine dell’anno.

Lo spostamento per ridurre gli scavi

L’iter tecnico-amministrativo è durato circa due anni e si è concluso anche con il passaggio in Conferenza dei servizi. La vasca V2 sarà realizzata a ovest di Astino, in una posizione leggermente diversa da quella prevista dal Piano di governo del territorio: l’area è stata spostata di circa dieci metri.

La modifica richiede una variante urbanistica, sulla quale dovrà esprimersi il Consiglio comunale. Secondo quanto riferito da Rota, lo spostamento non è legato a nuove esigenze urbanistiche, ma a motivi tecnici. La nuova collocazione dovrebbe ridurre i movimenti di terra, gli scavi e i riporti, che rappresentano la principale voce di costo per un’opera di questo tipo. Il progetto ha già ottenuto anche il parere della Soprintendenza.

Le altre modifiche al patrimonio comunale

La nuova vasca si aggiungerà a quella già realizzata, capace di accogliere fino a 16.500 metri cubi d’acqua. L’intervento punta a ridurre il rischio idraulico nella Valle di Astino e nel vicino quartiere di Longuelo, ampliando il sistema di laminazione già presente sul territorio di Bergamo.

Durante la stessa commissione è stata approvata una modifica al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Sono stati nuovamente inseriti tra i beni comunali alienabili l’ex casello ferroviario di via Santi Maurizio e Fermo, un reliquato stradale lungo via per Azzano e un appartamento in via San Martino della Pigrizia.

Per l’ex casello, destinato a uso commerciale, la base d’asta resta fissata a 100 mila euro, dopo che la precedente gara era andata deserta e a seguito di una nuova manifestazione d’interesse. Il reliquato stradale ha un valore di 20 mila euro. L’appartamento sarà invece proposto a 40 mila euro, 10 mila in meno rispetto alla precedente valutazione. Il ribasso è legato sia all’asta deserta sia ai lavori sull’ascensore condominiale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che hanno interessato in parte la superficie dell’immobile.