Impatto ambientale

Aeroporto di Bergamo: voli non aumentano malattie, ma il rumore disturba

Studio Ats conferma stabilità epidemiologica, ma il rumore resta un problema per i residenti.

Aeroporto di Bergamo: voli non aumentano malattie, ma il rumore disturba

Il direttore generale dell’Ats, Massimo Giupponi, ha presentato uno studio che conferma una sostanziale stabilità del quadro epidemiologico nella popolazione esposta ai voli dell’aeroporto di Bergamo. Secondo l’analisi, non ci sono incrementi significativi di patologie legate all’attività aeroportuale, né per quanto riguarda la qualità dell’aria, dove le emissioni non risultano rilevanti. Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, ha sottolineato che non esiste un ‘caso aeroporto’ in relazione alle malattie monitorate.

Tuttavia, i sindaci dei comuni limitrofi, tra cui Bergamo, Azzano San Paolo e Orio al Serio, hanno evidenziato che il rumore rappresenta un fattore di impatto ambientale significativo, correlato a disturbi del sonno e ‘annoyance’. Nonostante la stabilità epidemiologica, il rumore resta un problema da monitorare. Giupponi ha confermato la necessità di gestire l’impatto acustico sui residenti.

Richieste di monitoraggio

I sindaci hanno richiesto nuovi monitoraggi per registrare una diminuzione reale dei disturbi legati al rumore, in vista dello sviluppo previsto dell’aeroporto, che potrebbe raggiungere 25 milioni di passeggeri entro il 2043. Alessandro Colletta, sindaco di Orio al Serio, ha espresso preoccupazione per l’aumento del rumore, sottolineando che le misure di mitigazione attuate finora non sono state sufficienti.

Il sindaco di Seriate, Gabriele Cortesi, ha aggiunto che è necessario un confronto aperto sullo sviluppo dell’aeroporto, per evitare danni al territorio. Tutti i sindaci concordano sull’importanza di aggiornare i monitoraggi e di implementare ulteriori misure di mitigazione per migliorare la qualità della vita delle comunità locali.

Collaborazione con Ats

Sanga ha confermato la volontà di collaborare con l’Ats per garantire un monitoraggio periodico, sottolineando che il rispetto del piano di zonizzazione acustica è fondamentale. La questione del rumore rimane centrale, con l’obiettivo di documentare un miglioramento reale della qualità della vita per i residenti.