Mobilità urbana

Ambulanze e cuscini berlinesi, dubbi sulla sicurezza

Il manufatto di via Rosa finisce al centro del confronto tra soccorritori, assessore e opposizione consiliare.

Ambulanze e cuscini berlinesi, dubbi sulla sicurezza

Il cuscino berlinese installato all’imbocco di via Rosa, nel quartiere di Boccaleone, vicino alla zona delle Gavazzeni, è al centro di un confronto tra la Croce Verde, l’amministrazione comunale e il gruppo consiliare della Lega. Il dispositivo rientra nel piano del Comune che prevede l’installazione di manufatti analoghi in circa dodici strade cittadine, dopo il via libera del ministero.

A sollevare dubbi sul posizionamento è stata la Croce Verde di Bergamo, associazione attiva nei servizi sanitari, di soccorso e socio-assistenziali sul territorio. In un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, il presidente Erik Persico ha contestato l’effettiva agevolezza del passaggio per i mezzi di emergenza, sostenendo che il dispositivo non consenta alle ambulanze di superare l’ostacolo senza ripercussioni sul trasporto dei pazienti.

Le contestazioni dei soccorritori

Secondo Persico, con un’ambulanza ordinaria in dotazione alla Croce Verde si transita sul manufatto come su un dosso tradizionale. La differenza, ha spiegato, è che il mezzo affronta il rialzo con una parte delle ruote, a destra o a sinistra, provocando uno spostamento laterale del veicolo. Il risultato sarebbe un movimento più brusco per chi si trova a bordo: il paziente, oltre a subire il sobbalzo, rischierebbe di sollevarsi da uno dei due lati.

La contestazione riguarda anche il profilo normativo. Il presidente dell’associazione ha richiamato l’articolo 179, comma 5, del regolamento di attuazione del Codice della strada, che vieta l’impiego di determinati dispositivi sulle strade considerate itinerari preferenziali per i veicoli normalmente utilizzati nei servizi di soccorso o di pronto intervento. Per la Croce Verde, la presenza di un presidio ospedaliero dotato di pronto soccorso nelle vicinanze rende necessario verificare con particolare attenzione la compatibilità dell’installazione.

La replica del Comune

L’assessore alla Mobilità Marco Berlanda ha ricordato che l’installazione dei cuscini berlinesi è stata approvata dal ministero, che si è già espresso sulla questione. Allo stesso tempo, ha annunciato l’intenzione di esaminare il caso insieme agli uffici competenti. Berlanda ha inoltre osservato che, in linea teorica, i mezzi di soccorso possono raggiungere e percorrere le strade provenendo da punti diversi, sollevando così il tema di quali siano effettivamente gli itinerari preferenziali delle ambulanze.

Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo consiliare della Lega, con un’interrogazione rivolta al Comune. I consiglieri chiedono di sapere se, prima dell’installazione, siano stati consultati i soccorritori e se sia stata verificata sul posto la possibilità di attraversare i dispositivi con le ambulanze. Tra le richieste figura anche un chiarimento sull’inquadramento giuridico dei manufatti e la valutazione di un sopralluogo urgente, da effettuare insieme a un’ambulanza e agli operatori impegnati nei servizi di emergenza.

Il confronto resta quindi aperto su due piani: da una parte la sicurezza e il comfort dei pazienti trasportati, dall’altra la conformità del dispositivo alle regole che disciplinano la circolazione dei mezzi di soccorso. L’assessore ha confermato che la questione sarà sottoposta a un’analisi tecnica con gli uffici comunali.