Truffa milionaria

Bergamo, processo per truffa da un milione tra insegnante e contabile

Patrizia Mapelli e Alessandro Colnaghi si confrontano in aula sul presunto raggiro.

Un processo per truffa da un milione di euro si sta svolgendo a Bergamo, con un confronto tra l’ex insegnante di religione Patrizia Mapelli, 64 anni, e il contabile Alessandro Colnaghi, che ha denunciato la vicenda. L’udienza si è tenuta davanti alla giudice Carmen Carandente, alla sua prima esperienza in un caso di tale portata.

Colnaghi, imprenditore e amico di lunga data di Mapelli, sostiene di aver consegnato, tra il 2017 e il 2021, circa 800 mila euro a Iride Zangari, 66 anni, una giocatrice d’azzardo di Orio al Serio. Secondo l’accusa, questi fondi sarebbero stati utilizzati per alimentare un raggiro, con Mapelli che avrebbe facilitato il trasferimento del denaro.

Le dichiarazioni in aula

Durante il processo, Mapelli ha confermato le versioni di Zangari e di un’altra amica, Anna Maria Pedone, 68 anni, che l’accompagnava in auto. Mapelli ha dichiarato che Colnaghi le chiese di far transitare delle somme sul suo conto corrente, promettendo un ritorno economico. “Accettai perché lui era una persona di fiducia”, ha spiegato.

La situazione si è complicata quando la banca ha contattato Mapelli per chiarire i movimenti sul suo conto. Spaventata, ha coinvolto Zangari e Pedone, ma quando la situazione è degenerata, Zangari si è ritirata dal piano. Mapelli ha anche riferito di aver ricevuto minacce, trovando biglietti ingiuriosi sulla sua auto e avendo un incontro inquietante con un uomo su un monopattino.

Il patteggiamento e le accuse

Il viceprocuratore onorario ha interrogato Mapelli sul suo patteggiamento, nonostante si dichiari innocente. L’avvocata di parte civile, Francesca Crippa, ha sottolineato che Zangari ha perso al gioco 545 mila euro in tre anni, suggerendo un confronto diretto con Colnaghi. Mapelli ha affermato che Colnaghi si è presentato a casa sua per chiederle di testimoniare in modo contrario a quanto dichiarato in aula, ma Colnaghi ha negato di averla vista negli ultimi anni.

Il processo continua, con Mapelli che ha ripreso i contatti con Zangari, ma ha rifiutato di approfondire la questione in aula.