Regole viarie

Corrieri in difficoltà in Città Alta: sensori per gli stalli

Un trasportatore ha percorso dieci volte il tragitto con 130 colli. Palazzo Frizzoni segnala meno transiti abusivi, ma persistono ostacoli.

Corrieri in difficoltà in Città Alta: sensori per gli stalli

È trascorso il primo mese di applicazione delle nuove regole per il carico e scarico in Città Alta, ma per i corrieri le consegne restano complesse. Mercoledì 16 settembre, intorno alle 11, in piazza Mercato delle Scarpe erano presenti nove mezzi, con portelloni aperti e carrellini impegnati nelle operazioni, mentre il tempo per uscire dalla Ztl continuava a ridursi.

La situazione è apparsa più tranquilla in piazza Mercato del Fieno, dove un’automobile occupava lo stallo riservato ai trasportatori, senza però essere sanzionata. In Colle Aperto gli spazi destinati alle consegne risultavano occupati da cinque veicoli, anche in questo caso senza multe. Il problema, tuttavia, è meno evidente perché nella zona i corrieri sono pochi rispetto alle aree più frequentate.

Allo studio i sensori per gli stalli

Il Comune di Bergamo sta elaborando i dati relativi al primo mese e mezzo del provvedimento. L’assessore alla Mobilità Marco Berlanda ha spiegato che la parte più complessa riguarda gli hub esterni, cioè i punti in cui i trasportatori devono lasciare i mezzi per poi raggiungere le attività commerciali. Per questo è in fase di realizzazione un sistema di sensori che dovrebbe permettere di sapere in anticipo se uno stallo è libero.

Attualmente vengono utilizzati soprattutto gli spazi di piazza Mercato delle Scarpe e di piazza Mercato del Fieno, mentre quello di Colle Aperto è meno frequentato. Berlanda ha riconosciuto che non mancano gli abusi: alcune automobili di residenti o non residenti, che dovrebbero essere spostate entro un determinato orario, restano infatti negli stalli. In questi casi è intervenuta la polizia locale, che potrebbe continuare i controlli.

Il peso delle consegne per i negozi

La disponibilità del posto non risolve però tutte le difficoltà. Un corriere, nei giorni scorsi, ha dovuto trasportare 130 colli da Colle Aperto fino a via Colleoni, compiendo il tragitto a piedi per circa dieci volte. Al termine della consegna avrebbe detto al commerciante che non sarebbe più tornato. Episodi simili, secondo quanto riferito nell’articolo, sarebbero stati raccontati anche da altri esercenti, soprattutto nei casi di fornitori non abituali.

Andrea Pezzotta, capogruppo della minoranza in Consiglio comunale, ha sostenuto che le consegne dovrebbero avvenire almeno da piazza Mascheroni e con mezzi elettrici. Il malcontento dei commercianti è legato anche al fatto che diverse richieste di deroga non sarebbero state accolte. Altri corrieri, invece, continuano a transitare lungo la Corsarola nonostante le limitazioni.

Secondo Berlanda, il transito nelle vie centrali si è comunque ridotto in modo significativo. Restano alcuni passaggi abusivi, ma l’amministrazione ritiene che la situazione possa migliorare. Le deroghe approvate sono circa la metà di quelle richieste e, nei casi autorizzati, Comune e trasportatori hanno concordato giorni e fasce orarie specifiche, evitando permessi validi senza limitazioni per tutto l’anno. La prossima settimana alcuni commercianti incontreranno l’assessore per discutere anche dei pass riservati ai dipendenti dei locali.