Rischi domestici

Ingestione di batterie al litio: 12 casi segnalati e gravi rischi per i bambini

Il Centro antiveleni avverte: le batterie al litio possono causare ustioni gravi nei bambini.

Ingestione di batterie al litio: 12 casi segnalati e gravi rischi per i bambini

Negli ultimi 18 mesi, il Centro Antiveleni dell’Asst Papa Giovanni XXIII ha registrato 12 casi di ingestione di batterie al litio ad alto voltaggio, evidenziando un rischio domestico poco conosciuto ma potenzialmente grave, soprattutto per i bambini. Le batterie, comunemente utilizzate in dispositivi come telecomandi e giocattoli, possono attirare la curiosità dei più piccoli, aumentando il rischio di ingestione.

Le batterie al litio, piccole e lucide, possono provocare gravi ustioni della mucosa esofagea se bloccate nell’esofago, a causa dell’effetto elettrochimico. In alcuni casi, possono anche causare perforazioni dell’esofago o dello stomaco, indipendentemente dalla presenza di sostanze tossiche. È importante notare che anche le batterie esauste possono mantenere una carica sufficiente a causare danni significativi.

Il caso di un bambino di 10 anni

Tra i casi recenti, un bambino di 10 anni è stato ricoverato per un mese dopo aver ingerito accidentalmente una pila al litio. Sebbene inizialmente presentasse sintomi lievi, gli accertamenti radiologici hanno rivelato la presenza della batteria nell’esofago, rendendo necessaria una rimozione endoscopica urgente. Dopo un periodo in Terapia intensiva pediatrica, il bambino è stato trasferito in Chirurgia pediatrica fino alla completa guarigione.

Il dottor Giuseppe Bacis, responsabile del Centro Antiveleni, sottolinea l’importanza di contattare immediatamente i servizi di emergenza in caso di ingestione di batterie, poiché la gravità della situazione non è sempre correlata ai sintomi iniziali. Il Centro Antiveleni è disponibile al numero verde 800-883300 per rispondere a eventuali dubbi.

Prevenzione e riconoscimento

Le batterie al litio ad alto voltaggio sono riconoscibili dalla sigla CR seguita da quattro cifre e hanno un diametro compreso tra 10 e 24 millimetri. Quelle con un diametro pari o superiore a 20 millimetri sono particolarmente pericolose, poiché possono bloccarsi nell’esofago dei bambini. Per prevenire incidenti, è fondamentale conservare le batterie fuori dalla portata dei bambini e smaltire tempestivamente quelle scariche.

In caso di ingestione, il percorso di cura prevede un intervento multidisciplinare che coinvolge il Dipartimento di Emergenza Urgenza e Area Critica dell’ASST Papa Giovanni XXIII, con il Centro Antiveleni che coordina la consulenza specialistica e il Pronto Soccorso pediatrico che avvia gli accertamenti diagnostici necessari.