Il 15 ottobre 2023 è stata riaperta parzialmente la strada in via San Bernardino, a Bergamo, dopo quasi un anno di chiusura a causa dei lavori per il raddoppio ferroviario verso Ponte San Pietro. La polizia locale ha rimosso le barriere che bloccavano l’accesso, consentendo così il passaggio a motociclisti, ciclisti e pedoni, sebbene il transito sia attualmente consentito solo in una direzione.
I residenti e i commercianti della zona accolgono la riapertura come un segno di speranza. Alberto Venturini, tabaccaio, ha dichiarato: “Quando l’ho visto mi si è aperto il cuore”, evidenziando le difficoltà che il blocco del cantiere ha comportato, soprattutto per gli anziani che necessitavano dei servizi essenziali presenti nei pressi del ponte, come la biblioteca, una clinica e un supermercato.
Il titolare del Bugan Café, Matteo Almagioni, ha commentato le ricadute economiche derivanti dalla chiusura, sottolineando la necessità di attendere settembre per una valutazione più precisa. “Ci sono state mattine in cui ho incassato solo 50 euro”, ha aggiunto, evidenziando come alcuni negozi abbiano registrato una riduzione del 30% negli incassi. Il vicedirettore di Confesercenti, Cesare Rossi, ha proposto di organizzare una festa in via San Bernardino per attrarre clienti e animare il quartiere.
Prospettive future
Secondo stime di Rfi, il sottopassaggio ferroviario dovrebbe riaprire completamente al traffico in autunno. L’assessore alla Mobilità, Marco Berlanda, ha avvertito che la chiusura dei treni verso Ponte San Pietro continua a influenzare negativamente il traffico in largo Tironi, con aumento del traffico veicolare dovuto al cambio delle abitudini degli utenti del treno, ora costretti a utilizzare mezzi alternativi come auto private o navette sostitutive.