Nuova stagione

Basket, giovani e veterani puntano ai playoff

Il raduno apre il percorso affidato a Giacomo Cardelli, con sette under e tre elementi d’esperienza.

Basket, giovani e veterani puntano ai playoff

È iniziato il raduno della Treviglio Brianza Basket in vista del prossimo campionato di Serie B. La squadra affidata a coach Giacomo Cardelli si presenta con un organico profondamente orientato alla valorizzazione dei giovani, sostenuti dall’esperienza di alcuni giocatori di riferimento. Il primo appuntamento ha segnato l’avvio del lavoro sul campo e della preparazione in vista dell’esordio del 27 settembre.

Il roster comprende quattro giocatori classe 2006, uno del 2005 e due del 2007. Alla prima squadra sono inoltre aggregati quattro atleti del 2008 e un 2009. Un’impostazione coerente con la volontà della società di tornare a costruire e accompagnare la crescita dei propri talenti, affidandoli a un gruppo di giocatori più esperti.

Esperienza al servizio dei più giovani

A fare da riferimento nello spogliatoio saranno il capitano Davide Reati, 38 anni e alla quattordicesima stagione a Treviglio, Andrea Mazzucchelli, 31, e Jacopo Borra, 36. Per Borra si tratta del quarto ritorno al PalaFacchetti, una struttura che considera la propria casa sportiva e nella quale è cresciuto. Il lungo ha spiegato di voler contribuire non soltanto con il rendimento sul parquet, ma anche aiutando i ragazzi a inserirsi e a comprendere l’importanza del gioco di squadra.

Il presidente Paolo Luinetti ha definito l’organico un buon equilibrio tra elementi esperti e giovani. L’arrivo di Borra, ha osservato, rappresenta un valore aggiunto, ma non modifica l’impostazione complessiva di una squadra che conta sette under. Secondo la società, il rendimento dei più giovani sarà determinante nel corso della stagione, in un campionato considerato difficile e competitivo. L’obiettivo dichiarato è la qualificazione ai playoff.

Atletismo e intensità come identità

Cardelli dovrà trasformare la presenza di diversi giocatori di grande taglia e l’energia del gruppo in un sistema di gioco efficace. Dopo i primi test, Reati ha fatto registrare i dati migliori, confermando il ruolo di agonista e di capitano chiamato a dare l’esempio. L’allenatore individua nell’atletismo la principale risorsa della squadra e punta su un’intensità elevata, mantenendo però il controllo dei ritmi per evitare che la ricerca della velocità si traduca in frenesia.

La formazione dovrà utilizzare il periodo di preparazione per conoscersi e consolidare i meccanismi di gioco. Il primo impegno ufficiale del 27 settembre viene considerato un punto di partenza, non un traguardo: l’obiettivo dello staff è accompagnare la crescita del gruppo durante il torneo. In questo percorso, il contributo dei tre giocatori più esperti sarà affiancato dall’inserimento progressivo dei giovani, chiamati a sostenere una parte significativa delle responsabilità della squadra.