Cultura locale

Nasce la rete museale tra realtà pubbliche e private

Il Comune prepara regole e coordinamento: ingresso aperto a Same, La Porta del Cielo e Museo Bianchi

Nasce la rete museale tra realtà pubbliche e private

Treviglio prepara la nascita di un sistema museale destinato a collegare le strutture pubbliche e private presenti sul territorio. La giunta comunale ha definito la visione strategica e il modello di governance, con l’obiettivo di avviare il nuovo assetto a gennaio. Il progetto punta a dare un coordinamento stabile alle diverse realtà espositive e a creare le condizioni per il riconoscimento del sistema da parte della Regione.

Il percorso si inserisce in una crescita dell’offerta culturale cittadina sviluppata negli ultimi anni. Alle strutture già esistenti si sono aggiunti il museo verticale nella torre civica, inaugurato nel 2015 con un’esposizione multimediale sulla storia di Treviglio, e l’Agrimuseo, un itinerario di nove chilometri dedicato alla campagna circostante, aperto nel 2017. Il patrimonio comprende inoltre il museo della Torre, risalente al 1963, la sezione archeologica attiva dal 2009 e il museo scientifico Explorazione, inaugurato nel 2007.

Dal coordinamento informale al sistema riconosciuto

Per mettere in relazione le realtà comunali e quelle private era già stata creata Trevigliomusei, una rete nata su base informale. Secondo il sindaco Juri Imeri, l’inaugurazione, a inizio ottobre, del nuovo museo archeologico nell’ex chiesa di Santa Maria la Rossa ha reso necessario un passaggio ulteriore. L’edificio è stato riallestito e ampliato e ospita ora un progetto considerato centrale nella riorganizzazione complessiva dell’offerta.

Nel progetto rientrano gli investimenti pubblici e privati realizzati negli ultimi anni. Il Comune ha sostenuto la valorizzazione del Polittico nello spazio espositivo La Porta del Cielo e ha rinnovato la collaborazione con Sdf, che ha investito nel museo e nell’archivio storico Same. Sono inoltre terminati i lavori per il museo d’impresa Bianchi, mentre si stanno definendo le modalità di avvio. Sul fronte pubblico, l’amministrazione ha indicato come strategici il cantiere del centro civico culturale, che offrirà nuovi spazi al museo della Torre, e la valorizzazione di Santa Maria Rossa.

Ruoli, adesioni e gestione dei servizi

La governance prevede che la regia istituzionale resti al Comune, cui spetteranno l’indirizzo politico-strategico, l’assegnazione delle risorse e i rapporti con gli enti sovraordinati. La parte tecnico-operativa sarà affidata alla direzione dei musei, mentre un comitato dei conservatori, indicato come organo indipendente, avrà il compito di occuparsi del coordinamento scientifico.

Prima dell’avvio sarà necessario approvare un regolamento e ottenere per il museo della Torre il titolo di museo, poiché attualmente la struttura è classificata dalla Regione come semplice raccolta museale. Il sistema sarà aperto anche ai soggetti privati, a partire da Same. Potranno aderire, se condivideranno visione e standard, anche La Porta del Cielo, il Museo Bianchi e altre realtà private, religiose o espositive del territorio. L’adesione resterà possibile in qualsiasi momento.

Un ulteriore passaggio riguarda la gestione dei servizi. Il Comune intende individuare un ente del terzo settore a cui affidare la gestione, lo sviluppo dell’offerta didattica e i servizi educativi, con particolare attenzione all’inclusione. Le linee guida del bando biennale 2027-2028 prevedono inoltre la valorizzazione del volontariato culturale qualificato e il coinvolgimento delle associazioni locali.