Ipotesi di reato

A Bergamo due gemelli di 16 anni in comunità

Le contestazioni riguardano episodi ai danni di coetanei, ricostruiti mediante denunce, filmati e accertamenti.

A Bergamo due gemelli di 16 anni in comunità

Il Gip del Tribunale per i Minorenni di Brescia ha disposto il collocamento in comunità per due fratelli gemelli di 16 anni, residenti nell’area di Bergamo e indagati, a vario titolo, per furto, rapina e lesioni personali. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un’indagine condotta dalla Squadra mobile di Bergamo.

Le accuse nei confronti dei due ragazzi

Secondo la ricostruzione investigativa, i due giovani avrebbero agito insieme ad altri ragazzi della stessa età. Le vittime sarebbero state avvicinate e, in alcuni casi, accerchiate e aggredite per impedirne la fuga. Le contestazioni riguardano episodi nei quali ai coetanei sarebbero state rivolte minacce e richieste di consegna di denaro o di altri oggetti personali.

Quando le vittime non avrebbero consegnato spontaneamente quanto richiesto, i ragazzi avrebbero frugato nelle loro tasche e negli zaini, sottraendo denaro ed effetti personali. In alcuni episodi sarebbero state utilizzate anche violenza e intimidazioni, circostanze alla base delle ipotesi di rapina e lesioni personali contestate dalla Procura minorile.

Le verifiche della Squadra mobile

La ricostruzione dei fatti è partita dalle denunce presentate da febbraio 2026 dalle persone coinvolte. Gli investigatori hanno raccolto le dichiarazioni delle vittime e degli altri soggetti informati sui fatti, mettendole a confronto con le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate.

All’analisi dei filmati si sono aggiunti ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria, che hanno consentito agli investigatori di delineare il quadro accusatorio e di attribuire ai due sedicenni un ruolo, insieme ad altri giovani, nei diversi episodi esaminati. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria minorile, che ha quindi disposto la misura del collocamento in comunità.

Il provvedimento riguarda persone sottoposte a indagine e, come previsto dalla legge, le accuse dovranno essere valutate nel corso del procedimento. La misura cautelare è stata adottata dal giudice minorile sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa svolta a Bergamo.