Chiesa locale

Beschi lascia la diocesi di Bergamo: avviata la successione

Il pontefice ha accolto le dimissioni del presule; circolano alcuni candidati, mentre alle Grazie si prepara un congedo.

Beschi lascia la diocesi di Bergamo: avviata la successione

La successione alla guida della Diocesi di Bergamo entra nella fase decisiva. Nei giorni scorsi monsignor Francesco Beschi ha ricevuto la comunicazione dell’accettazione delle sue dimissioni da parte di Papa Leone XIV. A informare i parroci è stato lo stesso vescovo, in occasione della firma di alcuni atti, rendendo così ufficiale l’avvio del percorso per la nomina del successore.

La procedura prevede le consultazioni avviate da tempo dal nunzio apostolico. La scelta finale spetta al Pontefice, come confermato anche dalla recente nomina di monsignor Michele Di Tolve alla guida della Diocesi di Chioggia. Il quadro delle successioni episcopali resta quindi aperto e soggetto alle valutazioni della Santa Sede.

I nomi per Bergamo e Novara

Tra i profili accostati alla cattedra di Sant’Alessandro figurano monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, e monsignor Gianmarco Busca, vescovo di Mantova. Nella rosa dei possibili candidati è compreso anche don Bruno Marinoni, vicario episcopale dell’Arcidiocesi di Milano, insieme all’arcivescovo Fabio Dal Cin, delegato pontificio per la Santa Casa di Loreto.

Nel quadro delle nomine che interessano il Nord Italia, attenzione è rivolta anche alla Diocesi di Novara, dove tra i nomi indicati per la successione di monsignor Franco Giulio Brambilla compare don Michele Falabretti. Sacerdote bergamasco, classe 1968, Falabretti è oggi responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana. Negli ultimi anni ha ricoperto incarichi di rilievo nell’accompagnamento e nella formazione delle giovani generazioni, maturando un’esperienza pastorale anche a livello nazionale.

Il saluto alle Grazie

Intanto, a Bergamo, la comunità delle Grazie si prepara a salutare domenica 27 settembre don Valentino Ottolini, al termine di diciannove anni di servizio pastorale. Il parroco presiederà la messa delle 10; subito dopo è previsto il saluto sul sagrato della chiesa.

Nel corso dei suoi anni alla guida della parrocchia, don Ottolini ha costruito un legame forte con la comunità, che ha più volte riconosciuto il valore della sua presenza quotidiana. Il congedo sarà quindi accompagnato dalla gratitudine dei fedeli, ma anche da malumori legati alla conclusione di un’esperienza pastorale considerata da molti particolarmente significativa.